Il Manifesto della Lunga Vita

Martedì 20 Novembre è stato pubblicato su LiberoMercato (il supplemento finanziario di Libero) un articolo a pagina 11 dal titolo “Una tessera risolverà i problemi del Welfare”.
Nell’articolo, Claudio Antonelli intervista Ivan Marandola responsabile della Flylife.
Flylife porterà in Italia, in joint venture con Good Gene (da cui nascerà Good Gene Italia), una card al silicio poroso che permettrà di leggere RNA e DNA del paziente e di anticipare una serie di patologie (presentata anche a Porta a Porta pochi giorni prima dell’articolo).
Sempre nell’articolo, viene presentato il libro “Il Manifesto della Lunga Vita” edito da Sperling & Kupfer, una antoligia di articoli sulla medicina predittiva e sulla bioeconomia.
Molto interessante è l’affermazione dell’autore:

“Le biotecnologie si evolvono di 3 mesi in tre mesi, la bionica e la meccatronica saranno le cash cow delle Borse mondiali e chi non avrà accesso all’economia molecolare sarà tagliato fuori dalla globalizzazione. Alla scienza i manager del biotech non chiedono solo la lunga vita, ma l’eliminazione dei costi sociali della sanità. Ecco perché il biotech sarà il settore del futuro”.

Ovviamente si tratta di una previsione che condivido e sostengo.

Voglia di migliorarsi

Dal blog di Brian Wang leggiamo un po’ di numeri interessanti riguardo la voglia degli esseri umani di migliorarsi, sia esteticamente che fisicamente che intellettualmente.

Concordo von l’idea espressa da Wang che le scelte che gli individui fanno singolarmente in una società, quando sommate insieme, possono essere una forza molto potente anche se poco visibile e spesso trascurata.

I miglioramenti desiderati e cercati non hanno a che fare con i desideri intellettuali, ma con necessità materiali: maggiore efficicienza ed efficacia nel lavoro e nella competizione intellettuale e fisica. Le leggi della prasseologia valgono anche in questo caso: gli individui fanno prima le scelte che ritengono diano il maggior vantaggio materiale.

Già adesso è previsto l’arrivo sul mercato nel futuro di mezzi e metodi di potenzialmento molto superiori e più sicuri degli attuali (inibitori della miosttina al posto degli steroidi anabolizzanti, per esempio).

Il compito dei transumanisti dovrebbe principalmente essere quello di individuare e rimuovere gli ostacoli di ordine sociale che impediscono allo sviluppo di progredire il più rapidamente possibile; o almeno di trovare modi e metodi di aggirare questi ostacoli. Saranno poi le scelte individuali degli individui che daranno forma al futuro, come sempre è stato.

Due aziende offrono la sequenzializzazione del genoma personale

Ci sono già due aziende che offrono un servizio di sequenzializzazione del genoma umano per i loro clienti: la  23andMe per 999$ e la deCODEme per 985$.

23andMe  si offre di sequenzializzare 600.000 loci del genoma, mentre la deCODEme offre di sequenzializzare 1.000.000 loci del genoma.

Entrambe le aziende si propongono non solo di sequenzializzare il genoma dei loro clienti (in effetti solo una parte di tutto il genoma), ma di permettere ai loro clienti di vedere le caratteristiche ereditate dai genitori o dai nonni, le somiglianze genetiche con i loro familiari o i loro amici, da che popolazioni discendono i loro antenati, le loro predisposizioni e, cosa più importante, di conoscere le probabilità di sviluppare 17 patologie basandosi sulla letteratura corrente (ovviamente il numero in futuro aumentera di molto).

L’obiettivo, ovviamente, è di sequenzializzare tutto il DNA, come è già stato fatto per James Dewey Watson ad un costo di 1.000.000 di $. Ma il servizio è già disponibile ad un prezzo “scontato” di soli 300.000$.

Prevedibilmente, il costo della sequenzializzazione parziale e di quella totale scenderà nei prossimi anni, come è successo con i computer. La mia previsione è che l’anno prossimo potremmo benissimo vedere gli stessi servizi offerti per un prezzo di 500-750$ invece che di 1.000$ e che la sequenzializzazione completa scenderà intorno ai 100.000$.

Il campo della genomica personale vale miliardi di $ per chi riuscirà a vendere i servizi collegati ad essa, ma varrà anche 10 anni di vita produttiva in più per noi consumatori.

23AndMe Will Decode Your DNA for $1,000. Welcome to the Age of Genomics

Slashdot | Two Companies Now Offering Personal Gene Sequencing

My Genome, Myself: Seeking Clues in DNA – New York Times

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Un mondo di scimmie carnivore

Questo post di dag descrive molto bene il mio stato d’animo e modo di guardare al mondo.

Il mondo è un posto duro e che non perdona e chi è debole diviene preda di chi è più forte e senza scrupoli. Se sei debole e vivi tranquillamente, vuol dire che qualcuno sta pensando alla tua sicurezza, che non vali abbastanza da essere attaccato o sei solo fortunato. Stai certo che, se non muri prima, le cose cambieranno.

 Meat Eating in a Bad-Monkey World

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Vergognoso!!! L’Italia di Prodi nasconde i vantaggi degli OGM

Vergognoso.

L’Italia ha nascosto e mai pubblicato su riviste scientifiche i risultati dei test condotti negli anni passati sul mais OGM. I risultati sono disponibili dal 2006, ma nessuno li ha mai pubblicizzati.

Non solo la resa è molto più elevata, tanto da configurare una perdita tra i 300 e i 1.000 milioni di euro di mancat guadagni per gli agricoltori, ma il mais OGM ha livelli di tossine fungine molto più bassi del mais tradizionale. Tossine che causano malattie come la spina bifida e altre tra uomini e animali.

Grazie governo Prodi, grazie ricerca pubblica italiana.

Se non ci fosse internet questa roba sarebbe sconosciuta a tutti.

GMO Pundit a.k.a. David Tribe: Italian field trial results showing GM advantages suppressed

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Il ritorno della schiavitù in Europa

Se qualcuno dei miei lettori ha mai letto “The Road to Serfdom” di  Friedrich von Hayek sa che la strada per uno stato totalitario è spesso lastricata di buone intenzioni andate molto male e sopratutto da uno società statalista.

Non solo c’è una legge che vieta agli infermieri di scioperare e da alla polizia il potere di costring

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erli a lavorare, ma adesso, dopo che gli infermieri hanno minacciato di licenziarsi in massa (12.000 subito più altre 3.600 inseguito) dopo aver dato il preavviso previsto dalla legge e dal contratto (due settimane per alcuni e un mese per altri), il parlamento finlandese vuole far passare una legge che impedisce agli infermieri di licenziarsi se il loro lavoro è considerato necessario per la sopravvivenza dei pazienti.

Questa pratica si chiama schiavitù, anche se viene giustificata con il richiamo al bene dei pazienti. Non c’è nulla di sbagliato se un infermiere decide di lasciare il suo lavoro e lo fa secondo i termini contrattuali previsti. Lo stato finlandese si è assunto l’onere di provvedere alla salute e alla cura dei suoi cittadini; ma non può scaricare questo onere sulle spalle di individui non consenzienti. Se il lavoro degli infermieri è tanto importante, che diano gli aumenti che sono richiesti dagli infermieri e che erano stati promessi in campagna elettorale. Oppure che importino infermieri da qualche altro paese per sostituirli.
Finland’s nurses brace for forced return – Financial Times- msnbc.com

Parliament passes text of patient protection bill