La prossima volta… in Libano

Leggo su Esperimento un articolo del Messaggero che in Libano, Hezbollah ha ottenuto il diritto di continuare ad attaccare Israele, riconosciutogli dallo stato Libanese stesso.
Non credo che lo utilizzerà immediatamente, ma la prossima volta che lo farà, e di certo lo farà, il governo del Libano non potrà dire “Sono una vittima”. Esprimendo il suo consenso a che non solo Hezbollah tenga le armi, ma che continui ad attaccare Israele in modo autonomo, è diventato complice di Hezbollah. Quindi, la prossima volta che Israele sarà costretta a rispondere agli attacchi di Hezbollah contro i suoi cittadini nel suo territorio, Israele avrà tutto il diritto, se non il dovere, di rispondere con ritorsioni non solo contro Hezbollah, ma anche contro lo Stato e il Governo del Libano.

Mi domando cosa stiano a fare li i soldati italiani. Lo scopo per cui dovrebbero essere li non viene perseguito: Hezbollah si riarma tranquillamente e fa quello che gli pare; ormai ha il controllo del governo libanese, anche se in modo indiretto. Se dobbiamo tagliare sulle missioni di pace, cominciamo da quella in Libano.

esperimento.ilcannocchiale.it – Altro che disarmo, ora hanno anche il diritto istituzionalizzato a scatenare guerre

Danegeld o Cedere ai ricatti.

Avrete certo già sentito che un figlio del Colonnello Gheddafi, Annibale, è stato arrestato in Svizzera per aver aggredito fisicamente alcuni membri del suo staff, che a loro volta lo hanno denunciato alle autorità elvetiche.
Non contento della figura fattagli fare dal figlio, che in Svizzera (cioè nel mondo civilizzato) si comporta come se si trovasse ancora in Libia (mondo non civilizzato), il Colonnello Gheddafi, da bravo tiranno e tagliagole qual’è, ha deciso di far arrestare due persone con passaporto elvetico che si trovavano in Svizzera, ha fatto chiudere l’ufficio di rappresentanza della Nestle a Tripoli e ha minacciato di bloccare le esportazioni di greggio libico verso la Svizzera (che importa il 20% del suo greggio dalla Libia).
Certo, il comportamento del figlio di Gheddafi e comprensibile, dato che non è il solo ricco e potente arabo (serve aggiungere islamico?) che si trova nei guai in Occidente per aver aggredito o percosso o sequestrato o stuprato, se non proprio ridotto in schiavitù delle persone che lavoravano per loro. Spesso queste vittime provengono da paesi poveri come il Nepal o l’India o le Filippine. Molto spesso non sono mussulmane. Ma come non capirli? Nei loro paesi sono abituati a questi comportamenti, che sono perfettamente adeguati alla morale islamica.
Un non mussulmano (kafir o impuro) non deve, per dettato coranico, essere e sentirsi sottomesso al suo dominatore islamico? [1]

Sfortunatamente, per comportamenti come questi, non si pratica più la politica delle cannoniere.
Politica che sarebbe stata giustificata per l’arresto e la lunga detenzione delle infermiere bulgare (assurdamente accusate di aver diffuso l’HIV tra i bambini di un orfanotrofio libico) e liberate solo dopo anni e grazie ai soliti pagamenti in denaro e concessioni politiche.

Quando capiranno, i nostri governanti (quelli europei e israeliani, intendo, non solo quelli italiani) che ogni volta che cedono alle pretese di quel brigante (e dei briganti suoi pari) non fanno altro che insegnar loro che i ricatti e le minacce funzionano e rendono. La soluzione è, non solo non pagare il riscatto, ma essere noi a far pagare loro il prezzo del loro comportamento criminale e incivile. Il principio libertario di non aggressione vale solo con coloro che si impegnano a rispettarlo (nei fatti e nelle parole). Chi lo infrange, non ha diritto a tale cortesia e deve essere trattato con lo stesso rispetto con cui si tratta un mafioso o un animale selvatico pricoloso.

FT.com / World – Gaddafi arrest brings anti-Swiss backlash

Primi scontri tra la sinistra e l’Islam

Come era prevedibile, prima o poi la luna di miele tra le sinistre occidentali (in particolare quelle più ideologizzate) e l’Islam finirà in malo modo. Ci sono molti motivi, ma il principale è che entrabi i gruppi sposano ideologie che si contraddicono internamente da sole e quindi sono preda di numerose fratture interne tra vari gruppi. Ma le contraddizioni tra le ideologie della sinistra e quelle degli islamici sono anche più con forti.

Succede che un campione della sinistra, l’ateo e anti religioso, Sir Richard Dawkin è venuto fuori in una intervista al Daily Mail (un giornalaccio ben poco di sinistra) criticando gli insegnati delle scuole che hanno paura di apparire “razzisti” se insegnano la teoria dell’evoluzione agli allievi di religione mussulmana, in quanto questa contraddice il Corano e gli insegnamenti islamici. Insegnati, sostenuti e spinti dalla politica multiculturalista del New Labour, che accettano qualsiasi contorsione pur di accomodare il credo dei loro pupilli islamici (ma non di quelli cristiani).

Più passa il tempo è più le contraddizioni diventano manifeste e insostenibili. Ma i politici al governo sono prigionieri delle loro politiche e di quelle del loro partito e delle fazioni del loro partito che li sostengono. Il che significa che faranno poco, a parte tentare di nascondere i problemi sotto il tappeto. Ma ad un certo punto, le contraddizioni scoppieranno e dovranno essere risolte con una fazione vincente e una perdente.

Chi vincerà e chi perderà, però non lo sappiamo ancora. Molti politici di sinistra sono disposti a passare sopra ai loro connazionali per far prevalere l’ideologia del partito; non dubito che quando sarà il momento non si faranno scrupoli a passare sopra agli islamici, in particolare modo se sono di una etnia differente. Dopo tutto, meno di 100 anni fa la sinistrissima Svezia passava delle leggi sulla sterilizzazione forzata e il miglioramento della razza che furono riprese dal Partito NazionalSocialista dei Lavoratori di Hitler come esempio per le propri leggi sulla sterilizzazione forzata e il miglioramento della razza.

Islam in Europe: UK: Scientist accuses Muslims of bringing creationism into schools

Atheist Richard Dawkins blames Muslims for ‘importing creationism’ into classrooms

Due geni legati alla schizofrenia

Sono stati scoperti due geni che aumentano di 15 volte la probabilità del soggetto di sviluppare la schizofrenia, da un 1,2% (circa) a 18% (circa). Lo sviluppo della tecnologia di sequenzializzazione del DNA favorirà la diffusione di strumenti e servizi che permettranno la sequenzializzazione del DNA degli embrioni prima e dopo l’impianto. In caso di necessità anche da parte della stessa madre, da sola e a casa, senza l’ausilio di professionisti, così come si fa oggi con la misurazione della glicemia.
Così come la diagnosi prenatale della Sindrome di Down ha prodotto un crollo dei neonati con la Sindrome di Down (perché la maggior parte delle madri con un po’ di buon senso decidono di abortire), la diffusione dei test genetici produrrà una drastica diminuzione delle nascite di soggetti a rischio di sviluppare schizofrenia e altre patologie gravemente invalidanti.
Il 70% delle schizofrenie ha la genetica come causa principale. negli Stati Uniti, nel 2002 solamente, si sono spesi 62.7 miliardi di $ per curare 2.2 milioni di persone schizofreniche (20 miliardi di $ è il costo dei soli ricoveri in ospedale). Se si riducessero questi costi del 70% si potrebbero risparmiare qualche cosa come 44 miliardi di $ ogni anno e aggiungere 1.5 milioni di persone produttive alla popolazione attiva.
Per fare un paragone del valore risparmiato, l’Ascensore Spaziale proposto da Brad Edward costerebbe tra i 20 e i 40 miliardi di $; la somma del budget della NASA (20 miliardi) e del budget del DoD per lo spazio (20 miliardi di $); il valore dell’appalto per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina è di poco inferiore ai 6 miliardi di $; il Nuovo Ospedale di Mestre è costato 180 milioni di euro, circa 240 milioni di $; il Passante di Mestre 864 milioni di euro, pari a 1,1 miliardi di $.

Next Big Future: Two genes found that make Schizophrenia 15 times more likely

Nuovi metodi per immagazzinare l’energia solare

Uno dei maggiori problemi dell’energia solare fotovoltaica è quello di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso durante il giorno per utilizzarla nei periodi di maggiore consumo (al ritorno a casa, la sera, etc.). Il MIT viene al nostro aiuto per risolvere questo problema. Un gruppo di ricercatori guidati dal Professor Daniel Nocera e da Matthew Kanan ha sviluppato un nuovo catalizzatore a basso costo che permette l’elettrolisi dell’acqua in idrogeno ed ossigeno con quasi il 100% di efficenza. In questo modo, l’energia elettrica in surplus prodotta da un impianto fotovoltaico può essere usata per produrre idrogeno ed ossigeno che, più tardi, sarann usati da una power cell per produrre energia elettrica e acqua. Il tutto forma un sistema chiuso. I ricercatori ritengono che questo dovrebbe permettere di sviluppare applicazioni commerciali entro dieci anni.
Un altro passo in avanti del MIT è una lastra di vetro speciale in grado di aumentare di 40 volte l’intensita dei raggi solari prima di focalizzarli sulle celle solari.


Next Big Future: MIT cost effective solar power storage and solar power roundup