Ultime Notizie: CRU è stato hackerato e centinaia di files resi pubblici. Le prove che il Riscaldamento Globale è una frode?

La notizia è stata rilanciata dal Foglio, dalla BBC e dal Guardian.

La notizia è di poche ore fa, ma la Climate Research Unit del University of East Anglia pare sia stata oggetto di una intrusione informatica negli scorsi giorni e siano stati copiati numerosi files e email. L’hacker o un’altra persona ha reso disponibili 62 MB di files PDF ed email su un server FTP russo.

Il Direttore della CRU, Phil Jones, ha ammesso che c’è stato un accesso non autorizzato ai loro computer e che stanno cambiando tutte le password, in questo momento. Ammette anche che il materiale pubblica è vero. Anche altre persone che hanno potuto leggere le email affermano che sono reali, o almeno estremamente convincenti. Data la mole di materiale prodotto, sarebbe difficile falsificarlo realisticamente.

Una delle mail incriminate fino ad ora pubblicate è la seguente (il neretto è stato aggiunto da Andrew Bolt che l’ha pubblicata sul suo blog presso l’Herald Sun:

From: Phil Jones
To: ray bradley ,mann@XXXX, mhughes@XXXX
Subject: Diagram for WMO Statement
Date: Tue, 16 Nov 1999 13:31:15 +0000
Cc: k.briffa@XXX.osborn@XXXX

Dear Ray, Mike and Malcolm,

Once Tim’s got a diagram here we’ll send that either later today or first thing tomorrow.

I’ve just completed Mike’s Nature trick of adding in the real temps to each series for the last 20 years (ie from 1981 onwards) amd from 1961 for Keith’s to hide the decline. Mike’s series got the annual land and marine values while the other two got April-Sept for NH land N of 20N. The latter two are real for 1999, while the estimate for 1999 for NH combined is +0.44C wrt 61-90. The Global estimate for 1999 with data through Oct is +0.35C cf. 0.57 for 1998.

Thanks for the comments, Ray.

Cheers
Phil

Prof. Phil Jones
Climatic Research Unit Telephone XXXX
School of Environmental Sciences Fax XXXX
University of East Anglia
Norwich
.

Essendo garantista, voglio premettere che bisogna verificare che i testi pubblicati siano reali e non che quello che vi è scritto non sia stato frainteso in qualche modo.

Se però dovesse essere confermato quello che appare ben più di un sospetto, dovremmo allarmarci di come un gruppo di cospiratori sia riuscito a far modificare la politica mondiale dei paesi più industrializzati attraverso la frode. Dovremmo anche domandarci a che cosa servono realmente gli organi di stampa, come giornali e radio e TV, se diventano solo e semplicemente megafoni per una teoria catastrofista dopo l’altra. Il campo di lavoro dei giornali è passato dall’informazione all’ Infotainment o semplicemente all’Entertainment? E i politici? Sono stati ingannati tutti, oppure molti hanno preferito farsi ingannare, dato che potevano sfruttare la teoria per i loro fini politici? E gli altri scienziati? Come hanno fatto a farsi ingannare per tanto tempo in così tanti. Perché chi esprimeva dubbi veniva trattato/comparato a un criminale che negava l’Olocausto (non sto scherzando)?

Ci sono molti che meritano critiche in questo caso, ma che non si dica che la scienza ha fallito o che il metodo scientifico ha fallito o che gli scienziati non sono affidabili. Questo è l’esempio opposto. Gli scettici sono stati censurati, le loro opinioni ridicolizzate, le loro persone vilipese e a volte minacciate. I dati sono stati nascosti, falsificati o scelti in modo da ottenere i risultati voluti (vedi l’ Hockey Stick). Il contrario del metodo scientifico e di quello che scienza significa.

Breaking News Story: CRU has apparently been hacked – hundreds of files released « Watts Up With That?

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Gli oceani stanno assorbendo avidamente la CO2, e la vita marina prospera

L’Università di Bristol ha sganciato la bomba sulla credibilità della teoria del Riscaldamento Globale Antropogenico (AGW).

Nuovi dati mostrano che l’equilibrio tra la frazione aerea e la frazione assorbita di biossido di carbonio è rimasto approssimativamente costante dal 1850, nonostante le emissioni di biossido di carbonio che siano passate da circa 2 miliardi di tonnellate all’anno nel 1850 a 35 miliardi di tonnellate all’anno oggi.

Questo suggerisce che gli ecosistemi terrestri e degli oceani hanno una capacità di assorbimento della CO2 maggiore di quanto era stato previsto in precedenza.

La forza di questo nuovo studio, pubblicato on-line in Geophysical Research Letters, è che essa si basa unicamente sulle misurazioni e dati statistici, comprese le registrazioni storiche estratte dal ghiaccio antartico, e non si basa su calcoli con modelli climatici complessi. (O, come direbbe l’Assessore Palmiro Cangini, “Fatti, non pugnette” NdTraduttore).

Le spugne marine assorbono CO2 come… spugne

Le barriere coralline sostengono alcuni degli ecosistemi più complessi del pianeta, eppure prosperano in un deserto marino. Allora, come fanno le barriere a sostenere la loro fiorente popolazione?

In pratica le spugne Halisarca caerulea che vivono nelle oscure cavità al di sotto dei coralli consumano CO2 pari a metà del loro peso ogni giorno, senza crescere. Com’è possibile? Semplicemente hanno una velocità di divisione cellulare tra le più rapide del pianeta (5,4 ore, inferiore a quella di molti batteri) e eliminano le cellule in eccesso continuamente. In pratica le spugne riciclano la CO2, che non è utilizzabile dal resto degli abitanti della barriera corallina e la trasformano in cibo per le altre creature della barriera che a loro volta mantengono un habitat dove Halisarca caerulea può prosperare.

Al Fin: Oceans Hungrily Soaking Up CO2, SeaLife Thriving

Possiamo imparare come far durare un cervello per mille anni?

Aubrey de Grey sostiene che la prima persona a vivere 1.000 anni è già viva adesso. Forse. Ma chiunque sia vivo oggi vorrebbe vivere 1.000 anni con un cervello senile? Probabilmente no. Per questo è così importante imparare tutto il possibile sul nostro cervello, in modo da poter apportare i miglioramenti necessari che ci permetteranno di rimanere forti, di vedere chiaramente e di rispondere ai numerosi cambiamenti che ci saranno nei prossimi 1.000 anni.

Un mondo di Maniaci dove nessuno è mai depresso

I ricercatori dell’Università del Maryland hanno preso dei topi e rimosso il PKCI/HINT1 – il risultato sono topi che non diventano depressi o ansiosi. [MNT]

Nervi troppo eccitabili

A volte i nervi possono "eccitarsi fino alla morte." Questo eccesso di eccitazione dei recettori NMDA del glutammato può portare al morbo di Alzheimer, il Parkinson e la sclerosi multipla – tra le altre malattie neurodegenerative. La ricerca per molecole che blocchino i recettori NBMA in modo più selettivo è già in stato avanzato. [MNT]

Memorie che durino 1.000 anni?

Gli esseri umani hanno due distinti tipi di memoria: una a breve termine e una a lungo termine. Quella a breve termine serve per ricordare quello che si è fatto durante la giornata o per riuscire a seguire un ragionamento; la memoria a lungo termine serve per ricordare quello che è successo più di un giorno fa. La memoria viene prodotta nell’Ippocampo e da li trasferita nella memoria a lungo termine. Questo sistema funziona bene per un periodo di vita di 70-80 anni, ma che cosa succederebbe se dovessimo vivere 1.000 anni e volessimo ricordare qualche cosa successa 899 anni prima?

Gli scienziati sapevano che i ricordi prima si formano nell’ippocampo e sono successivamente trasferiti in altre parti del cervello per essere conservati a lungo termine. Per qualche tempo la memoria risiede sia nell’ippocampo e in altre parti del cervello. Ciò che non era conosciuto è come, dopo pochi mesi o anni, la memoria viene progressivamente cancellata dall’ ippocampo.

I ricercatori hanno inoltre discusso il ruolo della neurogenesi nell’apprendimento e nella memoria. L’ippocampo è uno degli unici due posti nel cervello adulto, dove gli scienziati sanno che si formano nuovi neuroni. Sulla base di studi precedenti, molti ricercatori pensano che i nuovi neuroni stabilizzino i circuiti di memoria o siano in qualche modo necessari per formare nuovi ricordi.

Il nuovo studio suggerisce il contrario: i nuovi neuroni indeboliscono o distruggono le connessioni che codificano i vecchi ricordi nell’ippocampo.

Correre su una ruota per esercizi, che stimola la neurogenesi, ha anche accelerato il tasso al quale i vecchi ricordi sono stati rimossi dall’ ippocampo. [WIRED]

Hat Tip: Al Fin

La Cina è diretta verso un enorme crisi?

Jim Chanos è un gestore di hedge fund ed è vede un futuro di crisi economica per la Cina.

Ma c’è un crescente gruppo di professionisti del mercato che vedono una immagine completamente differente. Questi autodichiarati “China bears” (un “bear” è uno che prevede una caduta della borsa o una crisi economica, quindi investe al ribasso in borsa) hanno una visione meno popolare: che il molto lodato miracolo economico cinese è niente più che un drago di carta. Infatti, il loro argomento è che i cinesi hanno pericolosamente surriscaldato la loro economia, costruendo centri commerciali e negozi di lusso per i quali non c’è praticamente domandae che l’intero sistema è sta pendendo verso un collasso.

Un crollo cinese, naturalmente, potrebbe avere effetti significativi sugli Stati Uniti, perché limita la capacità della Cina di comprare il debito degli Stati Uniti e provocherebbe imprevedibili cambiamenti politici all’interno del regime cinese.

Gli orsi della Cina potrebbe essere liquidato come un mazzo di eccentrici e catastrofisti ad eccezione di un membro del gruppo: l’investitore di hedge fund Jim Chanos. [Leggi il resto in inglese]

Chanos sembra stia tentando di giocare al ribasso l’intera economia cinese. Quali sono le motivazioni per speculare al ribasso contro l’economia cinese?

* L’economia da 4300 miliardi dollari cinese è meno performante, nonostante un programma di stimolo da 900 miliardi dollari.

    * La Cina sembra stia falsificando i dati economici. Per esempio, segnala che le vendite di auto si sono impennate mentre il consumo di benzina è piatto. Questo è realistico? O sono le imprese statali cinesi a riempire i magazzini di automobili?

    * La Cina può avere capacità in eccesso. I pianificatori centrali hanno costruito capacità produttiva oltre le necessità per servire un boom economico, ma l’economia della Cina è in stallo. In quasi tutti i settori dell’economia, la Cina è a rischio di produrre enormi quantità di merci senza compratori.

    * L’atteggiamento politico ed economico della Cina segnala che i suoi dirigenti non hanno idea di ciò che è in serbo per loro. Il risultato può essere un collasso economico improvviso, simile a quello che è successo quando la bolla immobiliare è esplosa negli Stati Uniti.

Jim Chanos: China Is Headed For A Huge Crash

Chinese Waste Billions Building Unused Wind Power Capacity

La costruzione di questi mulini a vento inattivi era probabilmente inclusa come parte delle PIL nazionale. Il problema è che la crescita del PIL come misura del progresso economico non significa niente se il denaro è semplicemente sprecato in infrastrutture antieconomiche. L’America ne prenda nota. [e l’Italia anche NdR]

CIL09 – Congresso "Invecchiamento e Longevità"

Si è svolto a Venezia il 13 e il 14 Novembre il Congresso su Invecchiamento e Longevità promosso dal P.R.I.L. (Piano Regionale Invecchiamento e Longevità) promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Assessorato alle Politiche Sanitarie
e Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Veneto, l’Azienda Ospedaliera Università di Padova, la European Society for Cardiovascular Prevention, con il supporto incondizionato di Merck Sharp & Dohme, Sanofi Pasteur MSD, Servier Italia,
Solvay Pharma, Takeda Italia Farmaceutici. [1]

Particolarmente interessanti per lo scrivente sono stati:

  • INVECCHIAMENTO E LONGEVITÀ, LA SFIDA DEL XXI SECOLO di E. Garaci
  • ADVOCATING FOR A LIFE COURSE VACCINATION PROGRAMME
    J.P. Michel
  • RALLENTAMENTO FARMACOLOGICO DEI PROCESSI DI INVECCHIAMENTO:
    TRA MITO E SCIENZA
    G. Recchia
  • APPROCCIO FISIOPATOLOGICO ALLA TERAPIA
    DEL DIABETE DI TIPO 2: INSULINO-RESISTENZA,
    PROTEZIONE BETA CELLULARE E LONGEVITÀ
    A. Avogaro
  • LA FRAGILITÀ DELL’ANZIANO
    A. Pilotto, M. Zamboni
  • L’ANZIANO E LA MORTE
    V. Andreoli

Ovviamente, la lettura data da Vittorino Andreoli sull’anziano e la morte è stata illuminante e godibilissima. Un concetto importante è stato “Chi ama non vuole morire”, l’opposto della morte non è la vita, ma l’amore. Che è quello che ti da una ragione per vivere. Ma non mi dilungo di più, perché farei sicuramente torto ad Andreoli e alla sua capacità comunicativa.

Il “programma vitalizio per la vaccinazione” è stato molto utile per comprendere l’importanza delle vaccinazioni per ridurre  i rischi e migliorare le aspettative anche qualitative di vita sia nostre che delle persone che ci circondano.

Ne “Il Rallentamento Farmacologico dei processi di invecchiamento” Recchia ci ha dato una veloce panoramica dello stato della ricerca sulla Rapamicina per rallentare l’invecchiamento e allungare la durata massima della vita nei topi. Interessante l’accenno al recente acquisto della Sirtris Pharmaceuticals da parte della Glaxo SmithKline e che anche altre startup biotech impegnate in ricerche sull’invecchiamento e la longevità sono vicine ad essere acquistate dalle varie case farmaceutiche internazionali interessate alle loro ricerche. Interessante la strategia di marketing di questi nuovi farmaci, che saranno spinti principalmente per le loro caratteristiche antidiabetiche (il diabete può essere visto come un modello di invecchiamento precoce e rapido). Gli enti regolatori e il sentire comune è più propenso ad accettare la cura di una malattia (il diabete) rispetto alla cura di una cosa che è considerata “naturale” (l’invecchiamento). Inoltre, i trials potranno essere più rapidi per il diabete rispetto a trials fatti per l’invecchiamento.

Nota a margine, il Professor Crepaldi, con una domanda intervento alla fine, mi ha dato una enorme soddisfazione: ha rivalutato le uova come alimento di tutti i giorni (“anche quattro”) e denunciato l’infondata fobia per le uova di tanti medici. La discussione verteva sulla sostituzione della carne nei pazienti con il Parkinson che, dovendo evitarla a causa dell’incompatibilità con la terapia, rischiano spesso di finire malnutriti come capita a tanti anziani, spesso carenti di Vit.D e altri micronutrienti).

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