Il mercato delle uova intelligenti… o di come i genitori vogliono figli di prima qualità

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In un articolo pubblicato pochi giorni fa su Singularity Hub si parla del mercato degli ovuli umani. Nelle bacheche e nei giornali delle università americane ci sono inserzioni che offrono da migliaia a decine di migliaia di $  (in un caso anche 50.000$ a 100.000$) per un ovulo proveniente da una candidata dalle caratteristiche desiderate. Maggiore è il punteggio del SAT (un esame fatto da tutti gli studenti che desiderano andare all’università e che permette alle università di selezionare i candidati migliori) maggiore è il denaro offerto alla studentessa per un ovulo. Per i maschietti più dotati (intellettualmente e fisicamente), le banche del seme pagano al massimo qualche migliaio di $ all’anno (per “donazioni” settimanali).
La cosa più interessante dell’articolo è che mostra come le organizzazioni che offrono di acquistare un ovulo offrono sostanzialmente meno rispetto a quello che offrono i futuri genitori che passano attraverso queste agenzie. I requisiti richiesti dai futuri genitori sono, anche, molto più stringenti: oltre ai prerequisiti come buona salute, buona vista e al sopracitato punteggio SAT (che è strettamente correlato con il IQ – Quoziente Intellettivo), anche l’etnicità, l’altezza, il colore degli occhi, le preferenze sessuali sono tra i requisiti richiesti. Tutti requisiti che contrastano con i codici di condotta di agenzie come la American Society for Reproductive Medicine e la Society for Assisted Reproductive Technology. La dove il prezzo medio pagato dalle cliniche per la fertilità è di 4.200$ per ovulo, i futuri genitori che passano attraverso le Agenzie pagano mediamente 3.300$ in più (7.500$). 
smart-egg-donors-get-bigger-paychecks-chartLa differenza tra le due offerte, in media, è enorme e mostra come i genitori cerchino di prendere il controllo del processo riproduttivo e delle catarreristiche genetiche della loro prole (come credo sia giusto che sia).
Nel prossimo futuro (10-20 anni) questo controllo aumenterà in modo vertiginoso. Possiamo essere sicuri che le coppie che sono disponibili a pagare 50.000$ o 100.000$ per una donatrice migliore saranno disponibili a pagare altrettanto per un ovulo migliore. Il progresso nella tecnologia dei test genetici (in particolare la riduzione del loro costo) permetterà ai futuri genitori di decidere con quali embrioni iniziare la gravidanza (quelli con le caratteristiche genetiche migliori) e, eventualmente, quali caratteristiche eliminare, cambiare o aggiungere.

Questa possibilità di selezione genetica permetterà alle società moderne di evitare una deriva disgenica dovuta alla bassa natalità e alla bassa mortalità.
In passato, all’elevata mortalità accoppiata con una elevata natalità aveva l’effetto di permettere alle persone più intelligenti, diligenti e laboriose di riprodursi più velocemente rispetto a quelle meno intelligenti. In luoghi come il Regno Unito, non soggetti ad invasioni esterne, questo ha fatto si che piano piano, lungo i secoli, la popolazione della classe media (meno prono alla violenza, più laboriosa, con un orizzonte temporale più ampio, predisposta ad accumulare invece che consumare),  piano piano soppiantasse la popolazione delle classi povere e della nobiltà (la prima aveva meno figli perché più povera, la seconda una mortalità molto più elevata perché coinvolta costantemente in guerre e meno figli per ridurre le contese dinastiche e la divisione delle eredità). Oggigiorno, la bassa natalità accoppiata con una bassa mortalità ha fatto si che ci sia una tendenza alla regressione verso il valore medio, che tende a ridursi a causa del fatto che la parte più produttiva / previdente dalla popolazione tende ad avere meno figli rispetto alla parte più povera (principalmente per motivi sociali). Se da una parte la scarsa natalità tenderà, prima o poi, a correggersi (se chi fa pochi figli non si riproduce, restano solo quelli che ne fanno di più), non è certo il caso di riportare in auge l’elevata mortalità solo per avere una adeguata selezione naturale.

Le tecnologie di fecondazione assistita accoppiate con le tecnologie genetiche permettono di anticipare la selezione al momento del concepimento, se non prima. In questo caso, invece di produrre ciecamente 4-6-10 figli (con i costi associati) e poi lasciare alla selezione naturale il compito di eliminare i meno adatti, si riproducono 10-100-1000 embrioni e si selezionano quelli con le caratteristiche migliori per essere impiantati per primi, oppure se ne produce uno vitale e si interviene per eliminare i difetti e aggiungere caratteristiche desiderate. Il fatto che queste tecnologie saranno presto disponibili alle singole famiglie che desiderano uno o più figli implica che saranno i genitori a decidere cosa è desiderabile e cosa non lo è. Anche genitori con poca intelligenza o affetti da patologie mentali serie possono comprendere il vantaggio di procreare figli più intelligenti e sani di loro. Inoltre, saranno sicuramente (nella stragrande maggioranza dei casi) prudenti nelle modifiche da apportare alla linea germinale oppure nelle caratteristiche che selezioneranno. Certo più prudenti di un burocrate o di un politico che non decidono per i loro figli, ma per quelli altrui.

I figli su misura (designer babies) arriveranno presto. Ogni sforzo per tenerli fuori dal nostro futuro sarà vano perché hanno già una testa di ponte nel presente: i loro genitori.

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