Virgin Galactic offrirà voli commerciali entro 18 mesi

Virgin Galactic, stando alle affermazioni di Sir Richard Branson, sta progredendo come previsto e entro 18 mesi (marzo 2012) sarà in grado di offrire i primi voli commerciali nello spazio per clienti paganti. Saranno anche offerti servizi di lancio per mini satelliti. L’azienda sta anche guardando con interesse allo sviluppo di habitat orbitali e sulla Luna.

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Un Antiossidante che può entrare nei Mitocondri

 

Vladimir Skulachev ha dimostrato che l’ SKQ1 può penetrare nei mitocondrie avere effetti sugli ossidanti (la maggior parte degli anti-ossidanti, compresi quelli nei supplementi non possono entrare nei mitocondri in quantità sufficiente). Lui e i suoi colleghi hanno dimostrato che l’ SKQ1 ppuò estendere la durata della vita di funghi, crostacei, insetti e topi. Quest’ultima è la notizia più eccitante e il team di Skulachev afferma diaver esteso la durata mediana della vita del 100%.

Il trucco per ottenere che l’SKQ1 arrivasse dentro ai mitocondri è stato di attaccare la molecola ad uno ione che gli ha permesso di attraversare prontamente la barriera cellulare ed entrare nello spazio tra le membrane mitocondriali (l’unica zona della cellula con una carica elettrica negativa) e neutralizzare gli ossidanti.

Da quel che si può leggere nei blog linkati, SKQ1 è solo una delle molecole che vengono ricercate in vari laboratori che hanno come obiettivo l’interno dei mitocondri e che potrebbero servire per curare una serie di malattie. La possibilità che possa estendere di molto la vita negli umani è limitata, ma probabilmente può comprare un decennio o due di vita in più, con un numero inferiore di problemi fisici. 

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CoProcessori Cerebrali

In un articolo su Technology Review, Edward Boyden, Brian Allen, Doug Fritz sostengono la necessità di sviluppare dei sistemi operativi in grado di permettere al cervello di lavorare insieme alle macchine.

I progressi degli ultimi anni nello sviluppare dispositivi miniaturizzati che possono essere impiantati nel cervello per stimolare punti specifici o addirittura singoli neuroni (ad esempio per curare il Morbo di Parkinson o la depressione) accoppiati ai progressi nello sviluppo di sistemi di monitoraggio dell’attività di piccoli gruppi o singoli neuroni, ci permettono di prevedere che combinando le singole tecniche sarà possibile stimolare specifici circuiti neuronali, registrarne l’attività e computare una strategia per far eseguire uno specifica elaborazione al cervello oppure metterlo nello stato desiderato.

Alcuni di questi “coprocessori cerebrali” son già in via di sviluppo, ad esempio, per perturbare lo stato cerebrale di un paziente epilettico, quando una crisi epilettica viene individuata dalla macchina, oppure sistemi per leggere le terminazioni nervose negli amputati e controllare arti artificiali. Ma, ci vuole poco, per vedere altre, ben più potenti applicazione un po’ più avanti nel tempo, come essere in grado di modificare il profilo di gestione del rischio di un tossicodipendente o di un giocatore d’azzardo patologico.

Il numero crescente di tecniche di monitoraggio e controllo dei neuroni potrebbe permettere lo sviluppo di coprocessori cerebrali se le tecnologie fossero disponibili attraverso piattaforme sufficientemente standardizzate e aperte. In questo modo, gli sviluppatori di una singola parte non dovrebbero continuamente preoccuparsi delle altre parti del sistema, ne reinventare continuamente cose già esistenti. Inoltre, ogni nuova tecnologia che venisse sviluppata potrebbe essere integrata molto più facilmente se esistesse una piattaforma standard di riferimento.

Semplici prototipi di questo sistema potrebbero permetterci di ottenere importanti informazioni su come funzionano determinate parti del cervello e quali sono le migliori strategie per controllarne il funzionamento. Una caratteristica molto utile in molte malattie data la natura plastica e adattativa del cervello.

In futuro, questi coprocessori cerebrali potrebbero essere abbastanza potenti da assistere il cervello nei suoi compiti cognitivi di alto livello e del prendere decisioni in situazioni complesse.

Ovviamente, bisogna procedere con cautela nel dare in mano a delle macchine la possibilità di catturare parte o tutta della nostra attenzione e nella loro capacità di determinare gli input e gli output della nostra mente. L’obiettivo è di aumentare la capacità del cervello di gestire direttamente singoli compiti senza perdere il focus sugli obiettivi di lungo termine. Sarà necessario sviluppare un sistema per misurare le capacità intellettive di un umano con coprocessore e compararle con quelle di un umano senza per valutare i punti di forza e deboli di entrambi e determinare la presenza o meno di caratteristiche emergenti.

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Cuffie Emotiv EPOC EEG Hacked

Rilancio la notizia, con intervista, che un hacker / programmatore di nome Cody Brocious ha decodificato il sistema di trasmissione dei dati delle cuffie Epoc della Emotiv e ha creato una libreria Python (Cody’s Emokit) per i programmatori che desiderassero cimentarsi nello sviluppo di applicazioni che utilizzino il set EEG.
La notizia è anche rimbalzata su Hack A Day:Python library for Emotiv EEG
Le cuffie per EEG della Emotiv sono, ad un prezzo di 250$, giusto all’interno del range di prezzo accessibile al normale consumatore / entusiasta / sviluppatore casuale. Per la prima volta, un HW di qualità per rilevare EEG + disponibile ad un prezzo accessibile. Sfortunatamente, la politica commerciale della Emotiv è alquanto conservativa e ancorata a modelli che considero superati e inefficienti, certamente inadatti al mercato a cui si rivolge. Il prezzo del kit compreso il software necessario per lo sviluppo di applicazioni (solo per Windows) parte da 750$ e si ottiene un sistema appena funzionante e utile solo per chi fa ricerca.
Con l’introduzione dell’Emokit, uno sviluppatore casuale può creare applicazioni per Windows, Linux o OsX e, di conseguenza, sviluppare applicazioni per PC, per iPhone o Android o altri sistemi operativi e supporti hardware. Già adesso si sta programmando lo sviluppo di un plug-in per interfacciare Emokit (e quindi Epoc) con OpenViBE (un programma open source ampiamente conosciuto ed utilizzato che ha già un plug-in per Neurosky Mindset – uno dei maggiori concorrenti di Emotiv per il mercato BCI consumer).
La mia previsione è che la presenza di questo kit di sviluppo gratuito e libero farà impennare la domanda delle cuffie Emotiv sul lungo periodo, con l’aumento del numero di applicativi disponibili e con la loro utilità. Se il progetto di Emotiv era quello di guadagnare sulle apps vendute attraverso un apps store come quello di Apple per iPhone, stava fallendo miseramente prima e adesso è condannato. Se, invece, era o diventerà quello di vendere il maggior numero di cuffie per EEG, ha un’ottima prospettiva.
Emotiv EPOC EEG Headset Hacked | h+ Magazine

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BCI per iPhone a 100$

 A quanto pare, dovremo proprio abituarci ad usare la sigla BCI (Brain Computer Interface – Interfaccia Cervello Computer) nella vita di tutti i giorni: PLX Devices ha messo in vendita una BCI, PLX XWave, che permette di controllare il proprio iPhone, iPod Touch e iPad. Il prezzo, come detto, è di 99,99$.
La tecnologia usata da Xwave è  quella di NeuroSky. Oltre al dispositivo, viene commercializzato un SDK (Software Development Kit) per sviluppare applicazioni, sia per iPhone che per altre piattaforme come Android.

L’era delle BCI di massa si è appena aperta. Chissà cosa vedremo nei prossimi anni?

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