Gli allarmisti di Fukushima sempre più disperati

The Register ha uno degli articoli meglio ricercati pubblicati al riguardo dell’incidente di Fukushima.

Per riassumerlo, la situazione dell’impianto nucleare è sotto controllo ormai da giorni. Nonostante le grida isteriche della stampa, non ci sono, fino ad ora, danni radiologici misurabili alla salute del personale della centrale o di nessun altro e tutto indica che rimarrà così anche in futuro. Ma i venditori di alberi morti e saponette di tutto il mondo stanno disperatamente tentado di dimostrare che c’è una crisi.

Una lieve esposizione di tre tecnici dell’impianto all’acqua radioattiva è stata riportata come un incidente grave, quando le radiazioni assorbite sono ad un livello inferiore a quello massimo permesso in casi di incidente in una centrale nucleare. I tre hanno ricevuto, al massimo, 170 MSievert, quando la dose ammissibile in caso di incidente nucleare è di 250 mSievert (aumentabile a 500 mSievert in caso di necessità). Oltre quella dose, il lavoratore deve essere ritirato dalla zona radioattiva. In nessuno di questi casi c’è un significativo rischio per la salute. I primi sintomi dovuti all’eccesso di radiazioni iniziano a 1.000 mSievert ma non sono comuni fino a 2.000 mSievert. A queste dosi, per vedere reali conseguenze sulla salute devono essere esposte un enorme numero di persone. Nei decenni a venire è improbabile che i ricercatori siano in grado di attribuire con certezza un qualsiasi caso di cancro al fatto di aver lavorato alla centrale di Fukushima.

Non di meno, nella iper prudente industria nucleare, qualsiasi dose oltre i 100 mSievert spinge i dirigenti a ritirare i tecnici dal campo, almeno temporaneamente. Per di più, i tre tecnici hanno subito delle lievi ustioni alle gambe dovute al contatto con l’acqua radioattiva (e calda), simili alle ustioni che uno riceverebbe stando un po’ troppo al sole (che è un’altra centrale nucleare). Questi operai non hanno neanche notato le bruciature fino a dopo aver completato il loro lavoro. Ma, tanto per non rischiare, sono stati spediti a fare dei controlli medici. Quindi, in pratica, non è successo niente. Tre persone hanno subito danni pari a un lieve caso di eritema solare. Ma i reporter hanno diffuso la notizia in giro per il mondo con titoli come “Lavoratori giapponesi ospedalizzati per eccessiva esposizione alle radiazioni”. No, per essere chiari, non era eccessiva.

L’acqua dei rubinetti di Tokyo. Due giorni fa i livelli radioattivi dell’acqua potabile dell’acquedotto di Tokyo (per il contenuto di iodio-131) hanno superato i livelli massimi raccomandati per il latte per bambini calcolato per il consumo di un anno intero. Per essere chiari, se dei lattanti bevessero l’acqua dell’acquedotto di Tokyo per un anno avrebbero una minuscola probabilità in più di sviluppare un cancro alla tiroide. Se si tiene presente che lo iodio 131 ha una emivita di 8 giorni, si può capire che in poche settimane scomparirà completamente. Il reattore di Fukushima non sta più producendo iodio 131 da quando è stato fermato due settimane fa e il calore prodotto dal reattore (quello che permetteva allo iodio di fuoriuscire) è a livelli minuscoli rispetto al momento del terremoto. Quindi era irresponsabile per le autorità suggerire di non far bere l’acqua ai bambini. Ma non si può non notare che il sindaco di Tokyo è del partito di opposizione e deve affrontare una difficile rielezione e ha già tentato di usare l’incidente di Fukushima per mettere in cattiva luce i suoi rivali politici. Anche perché il picco di iodio 131 dopo poco era già scomparso (ovviamente).

Nell’articolo ci sono altri esempi di crassa disinformazione da parte di giornalisti allarmisti di professione (non solo sul nucleare ma su un vasto catalogo di argomenti). D’altronde, i MSM (MainStream Media) fanno infotainment, non informazione.Devono tenere la gente attaccata al pagina o allo schermo, per poter vendere la pubblicità collegata. E nulla attrae come il sangue.

Questo è oltre l’ignoranza

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Fuga dal Nucleare per motivi elettorali

La Germania sta valutando una transizione completa dal nucleare alle fonti rinnovabili. Attualmente il nucleare copre il 23% del fabbisogno elettrico della Germania, lo stesso livello degli USA. Le fonti rinnovabili, invece, coprono il 17% dell’energia elettrica prodotta. Una proiezione dei costi della transizione è di 210 miliardi di $ (2.100$ per abitante) e una bolletta elettrica più cara.
Oltre all’ovvia distruzione collettiva di ricchezza esistente, questa scelta ha anche l’effetto di rendere molto meno competitive le merci prodotte in Germania, in particolare le merci che richiedono lavorazioni ad alta intensità di energia; in molti casi le merci prodotte avrebbero prezzi fuori mercato e quindi i lavoratori in quelle produzioni sarebbero costretti ad andare a casa a coltivare l’orto (ecologico).
Per ovviare a questo piccolo inconveniente, la signora Merkel sta chiedendo ad alta voce che l’Unione Europea si doti di standard comuni in fatto di sicurezza delle centrali atomiche, così come si è data standard comuni sulla curvatura delle banane e sulle dimensioni dei cetrioli. Ovviamente l’utilità dei primi e pari a quella dei secondi, per il publico europeo. Il vantaggio sarebbe per l’industria tedesca, che potrebbe forzare un aumento dei costi della produzione di energia elettrica su tutti i paesi della UE, e quindi limiterebbe la possibilità che altri paesi dell’Europa possano farle concorrenza grazie a politiche energetiche più sensate.
Ovviamente, la Francia resiste a simili richieste. Il Governatore del Brandeburgo, Matthias Platzeck, ha invitato la Polonia a rinunciare alla costruzione di due nuove centrali nucleari di ultima generazione, ma il Presidente della Polonia gli ha risposto:

"Non possiamo soccombere all’isteria al riguardo. La ragione dei rischi radiologici in Giappone non è l’incidente all’impianto nucleare, ma un terremoto e uno tsunami".

"La richiesta di un leader politico amico dall’altro lato della frontiera, il signor Platzeck, alla Polonia di fermare il progetto mi è apparsa alquanto inopportuna . Un paese che ha circa 16 centrali nucleari non dovrebbero essere troppo preoccupato per i nostri piani di costruire gli impianti più moderni disponibili sul mercato, "ha detto il primo ministro polacco . (_WSJ)

La Polonia vuole costruire due impianti da 3 GW l’uno con l’obiettivo di diversificare le sue fonti energetiche, in modo da ridurre il consumo di carbone e l’eccessiva dipendenza dal gas russo.

Per quanto possa apparire improbabile, la situazione in Giappone potrebbe aumentare di molto l’appetibilità degli impianti nucleari innovativi piccoli e modulari, secondo Chris Gadomski, un analista di Bloomberg New Energy Finance.

  1. Hyperion Power Generation Inc. in Santa Fe, New Mexico, sta lavorando su un progetto da 25-megawatt, delle dimensioni di un congelatore industriale,  al costo di $50 milioni l’uno che potrebbe fornire energia in luoghi remoti o essere usato in ospedali e fabbriche. 
  2. Entro il 2020, l’azienda nucleare russa Rosatom Corp. si aspetta di vendere sette chiatte equipaggiate con reattori nucleari gemelli da 35 MW che saranno utilizzate nell’Artico e in Africa.
  3. In Argentina, il governo del Presidente Cristina Fernandez de Kirchner sta preparando il terreno nelle praterie centrali per un prototipo da 25 MW pianificato per il 2014.
  4. Bill Gates, cofondatore della Microsoft Corp. (MSFT) sta sostenendo un reattore più potente, da 500 MW, progettato da TerraPower LLC in Bellevue, Washington. La sua tecnologia a onda movente (traveling-wave) usa l’Urania 238 come carburante per una reazione che funziona come una candela alta 4 metri.
  5. NuScale sta progettando e testando un reattore alto 18 metri incastonato in un contenitore di metallo simile ad un thermos. Il suo costo dovrebbe essere di 200 M di $ e potrebbe essere usato per illuminare e riscaldare villaggi, desalinare l’acqua dell’oceano, o essere connesso fianco a fianco con un altro impianto per formare un impianto di medie dimensioni – praticamente senza emissioni di carbonio. Con il supporto di alcuni investitori, Reyes progetta di chiedere alla U.S. Nuclear Regulatory Commission una licenza per la fine del 2012. Il core del  reattore di NuScale reactor core è contenuto all’interno di un guscio che è 10 volte più resistente di quello in Giappone e questo è posto all’interno di una vasca d’acqua e sepolto sotto terra. Cosa più importante, il progetto non richiede pompe o energia esterna per raffreddare il reattore. I reattori di Fukushima Dai-Ichi, di cui Toshiba Corp. era tra i costruttori, si è surriscaldato quando l’energia esterna non era più disponibile e le pompe non potevano pompare acqua per raffreddarlo.

Per chiudere in bellezza, la notizia che in Cina, la costruzione di un reattore "pebble bed" da 210 MWe inizierà il mese prossimo (Aprile 2011). Il Rongcheng Shidaowan Nuclear Power Plant sarà il primo "high temperature gas-cooled pebble bed reactor power plant" della Cina. Si tratta di un reattore di quarta generazione (quelli che dovrebbero essere pronti tra 20 anni in Europa e negli USA, ma sarà pronto entro il 2015 in Cina) che non richiede fonti di energia esterna per il raffreddamento e quindi è intrinsecamente sicuro. Il prototipo da 10 MW è "walk-away secure" (significa che se viene spento il raffreddamento esterno e non c’è più nessuno, l’impianto si spegne da solo autonomamente).

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Negli USA la mortalità diminuisce per il decimo anno consecutivo mentre l’aspettativa di vita sale a 78 anni.

Non solo l’aspettativa di vita in Europa continua a salire, come abbiamo documentato pochi giorni fa, ma anche negli USA succede la stessa cosa.

L’aspettativa di vita è aumentata di circa 66 giorni (da 78 a 78,2 anni) tra il 2008 e il 2009. La mortalità per 10 delle prime 15 cause principali di morte (aggiustata per l’età) è diminuita significativamente. Ci sono state 36.336 morti in meno nel 2009 rispetto al 2008, sebbene la popolazione sia aumentata.

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Esempio di intervento statale nel mercato che peggiora la situazione

Un farmaco introdotto sul mercato dalla Squibb negli anni ’50, disponibile fino al 1999, quando la Squibb, che non ci guadagna abbastanza smette di produrlo e lo ritira dal mercato.
Dopo il 1999 si scopre che è utile per evitare i parti pre-termine e viene usato dai medici, anche se non c’è una registrazione ufficiale per quell’uso da parte di una azienda farmaceutica. I medici lo prescrivono lo stesso (off label) e, dato che non è approvato dalla FDA i pazienti devono procurarselo da delle farmacie che preparano il farmaco artigianalmente (si, le farmacie dovrebbero fare anche e sopratutto questo, non distribuire scatolette) e pagarselo la folle somma di 10$ a iniezione.

Una azienda decide di registrare il farmaco per quell’uso, ottiene la registrazione senza problemi (tanto le ricerche necessarie le hanno già fatte altri decenni fa) dalla FDA e con questa un monopolio di 20 anni. E la prima cosa che fa è aumentare il prezzo del farmaco da 10$ alla fiala a 1500$. Dopo di che, per calmare le acque, promette di ridurre il prezzo praticato per le pazienti che hanno un reddito familiare basso. Resta il fatto che chi ha un reddito familiare di 100.000$ (lordi) dovrebbe pagare fino a 30.000$ (netti) per il trattamento, contro i 300 di prima.

Immagino che adesso, chi avrà problemi con la gravidanza dovrà rivolgersi a qualche contrabbandiere che importi illegalmente le fiale dal Messico, insieme al resto delle droghe.
La War on Drugs (il Proibizionismo sulle droghe/farmaci) raggiunge un nuovo livello.

Price of Preventing Premature Births Skyrockets With New Drug – ABC News

Chernobyl è stata aperta come attrazione turistica nel gennaio del 2011

O meglio, è stata ufficialmente aperta come attrazione turistica nel gennaio del 2011 dal governo dell’Ucraina. Prima di ciò, almeno 6.000 visitatori ogni anno (dal 2000) erano già stati in visita in modo “informale” (tra cui qualche italiano). Ci sono circa 700 persone che vivono nell’area di esclusione in modo stabile. Per chi vuole, si può anche bere una birra allo spaccio locale. Immagino che le guide giocheranno un po’ a spaventare i turisti, in modo da rendere interessante la visita.
Se cercate con GoogleTourism + Chernobyl” ci sono un po’ di video interessanti.

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J Gwizdka – Google Research Award 2011

Dr. Zoz Brooks mind controlling ""Pr...

Image via Wikipedia

J Gwizdka – Google Research Award 2011
Il Professore LIS Jacek Gwizdka e il PhD student (dottorando) Michael Cole hanno ricevuto il Google Research Award ($71,579) per un progetto intitolato "Implicit Detection of Relevance Decisions and Affect in Web Search". La conoscenza delle decisioni di rilevanza di un utente rende possibile una migliore comprensione di quello che una persona vuole cercare. Un modo non intrusivo di rilevare queste intenzioni permetterà un miglioramento degli algoritmi dei motori di ricerca, la personalizzazione dei risultati della ricerca è ha un ampio potenziale di impatto nella società dell’informazione. In questo progetto i ricercatori useranno segnali fisiologici (movimento oculare, dimensione della pupilla –usando Tobii T-60 eye-tracker, galvanic-skin response – usando il BainMaster Atlantis+GSR, e l’encefalografia – usando l’Emotiv EPOC wireless EEG headset) per investigare le decisioni implicite che individuano la rilevanza delle informazioni e come queste decisioni sono influenzate dall’affettività. L’uso di segnali fisiologici per individuare la rilevanza delle decisioni e dell’affettività è un approccio innovativo allo studio sulla ricerca di informazioni.

Commento:

La diffusione di interfacce mente computer (BCI) permetterà di aumentare l’efficienza dell’utilizzo dei computer e di migliorare la produttività umana, aiutandoci a destreggiarci all’interno della massa di dati insignificanti con cui l’Età dell’Informazione ci ha inondato fino ad ora.

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Dimostrazione della prima automobile controllata dalla mente

Il team AutoNOMOS della Freie Universität di Berlino, fondato nel 2006, sta ricercando e sviluppando sistemi che potrebbero in futuro portare alla produzione di automobili autonome e senza guidatore. In precedenza hanno avuto successo nello sviluppo di sistemi di controllo della loro Volkswagen Passat usando un iPhone, un iPad e un dispositivo di tracciamento oculare. Adesso, usando l’interfaccia cervello computer Emotiv EPOC che è disponibile sul mercato dei dispositivi di gioco, hanno dimostrato che un’automobile può essere controllata solo con il pensiero.

Nel primo test, il sistema ha guidato l’automobile autonomamente e, arrivato ad una intersezione, il passeggero umano ha comunicato da che parte girare l’auto. In un secondo test, l’occupante dell’auto ha controllato in modo continuo l’acceleratore, i freni e lo sterzo; il sistema aveva solo un lieve “ritardo” nell’eseguire i comandi.

Per ora il sistema è solo sperimentale e dimostrativo, ma il team di ricerca crede che la tecnologia ha sicuramente delle possibili applicazioni, come assistere il sistema di navigazione di un’auto nel decidere la rotta da utilizzare, etc.

Con  lo sviluppo e la diffusione delle interfacce neuronali tra cervello e computer e l’incremento della loro utilità nelle applicazioni più diffuse e per un gran numero di persone mi aspetto che l’idea di impiantare dei sensori sottocutanei direttamente nello scalpo, per migliorare la sensibilità del sistema, verrà a molta gente. Le dimensioni dei sensori sono minuscole (meno di un grano di riso) e potrebbero essere connessi ad un sistema impiantato che ritrasmette i dati all’esterno, come fa una protesi cocleare.

Strano? Non credo. Dopotutto c’è un mucchio di gente che si pianta ferraglia nel naso, nelle sopracciglia, nei padiglioni auricolari (e in altre parti del corpo) per ragioni semplicemente estetiche. Un impianto utile e invisibile che problema sarebbe?

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