Aperta la strada per la Fontana dell’Eterna Giovinezza?

Più o meno.
I ricercatori alla Johns Hopkins University hanno sviluppato un metodo efficiente e totalmente sicuro di…

riportare le cellule adulte del sangue allo stato di cellule staminali totipotenti, come quelle presenti in un embrione di 6 giorni.

L’invenzione di questo metodo potrebbe essere fondamentale per riuscire a produrre le cellule staminali necessarie per curare patologie fino ad ora incurabili ed aprire la porta a terapie che mantengano le persone giovani per un periodo illimitato. Questa nuova tecnica risolve il problema etico di dover raccogliere le cellule staminali di embrioni e quello tecnico di dover immagazzinare il cordone ombelicale per mantenere una scorta di cellule staminali durante la vita.
Fino ad ora si usavano dei virus per riportare le cellule al loro stato di staminali totipotenti, ma c’era il rischio che il virus stesso aprisse la porta allo sviluppo di tumori a causa delle possibili mutazioni che introduceva nel DNA. Il nuovo sistema usa dei plasmidi, molecole di DNA in grado di replicarsi indipendentemente che normalmente si trovano nei batteri e negli organismo eucarioti e che scompaiono dopo aver completato la loro funzione.
Tra il 50 e il 60% delle cellule del sangue viene trasformato in staminali (non i globuli rossi, dato che non hanno un nucleo) ed in questo momento il gruppo di ricerca sta valutando la qualità delle cellule staminali ottenute.

Non è la fonte dell’eterna giovinezza, ancora, ma la strada è più ampia che mai.

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Una supplementazione di fullerene?

Le sorprese più belle sono quelle che uno non si aspetta:

The prolongation of the lifespan of rats by repeated oral administration of [60]fullerene

In passato, molti gruppi indipendenti hanno dimostrato come non ci siano effetti acuti o semi-acuti alla somministrazione di fullerene (C60) in vivo. Ma 25 anni dopo la scoperta della molecola non si sapeva ancora se vi fossero effetti negativi alla somministrazione cronica di fullerene in vivo. Semplicemente il fullerene costava troppo per uno studio simile.

Be, adesso il costo è sceso e qualcuno si è tolto la curiosità:

hanno preso tre gruppi di topi, e li hanno nutriti con una dieta standard, una dieta standard più olio di oliva e una dieta standard più olio di oliva in cui erano disciolti 0.8 mg/ml di fullerene (0,08% circa in peso) a dosi di 1.7 mg/kg ripetute.

Be’, non solo i topi al fullerene non hanno mostrato segni negativi, ma la loro aspettativa di vita è praticamente raddoppiata: il gruppo di controllo aveva una vita media di 22 mesi, quello con solo l’olio di oliva in più aveva una aspettativa di vita media di 26 mesi, quello con olio di oliva e fullerene raggiungeva 42 mesi di vita media.

La ricerca indica che l’effetto è dovuto ad una riduzione dello stress ossidativo – una delle principali cause dell’invecchiamento.

Ovviamente, questo è solo un esperimento e richiede ulteriori verifiche indipendenti per essere validato. Ma, se i ricercatori vogliono provare la tossicità cronica negli umani del fullerene, io mi offro volontario.

LENR: un E-cat che scotta

Le LENR (Low Energy NUclear Reactions) e l’e-cat in particolare rimangono un tema controverso, ma comunque molto interessante.
Le ultime settimane sono state parecchio interessanti al riguardo:

1) Un video di un incontro avvenuto il 22 Febbraio 2012 tra Andrea Rossi, i suoi collaboratori e alcuni clienti, è stato postato in rete. Il video è stato rimosso dopo pochi giorni, ma era interessante perché mostrava Rossi spiegare i limiti della tecnologie e-cat (disponibile a quel momento). Nota a margine, le domande fatte dal cliente indiano mostravano una scarsa cultura scientifica e hanno forzato Rossi a spiegare banalità che mi sono state insegnate alle superiori; lo stile della barba indicava che il cliente ha dato la priorità allo studio del Corano rispetto a quello della Scienze Naturali.

2) Rossi ha annunciato in Luglio / Agosto di aver ottenuto prima temperature di 600°C nei suoi nuovi modelli di e-cat che non richiedono un raffreddamento attivo, poi di essere arrivato a 1.200°C e di essere in grado di attivare e controllare la reazione senza l’uso di elettricità, ma usando direttamente il calore prodotto con del gas combustibile. Nota a margine due, chiesi a Rossi (sul suo blog) se la reazione poteva essere attivata usando una qualsiasi fonte di calore come un bruciatore a gas più di un anno fa e la risposta fu che era possibile e che la domanda non era banale.

3) Solo pochi giorni fa è apparsa su un forum italiano di finanza (con un lunghissimo tread su Rossi e l’E-cat) una foto, la cui diffusione non è stata autorizzata, scattata il 12 Luglio di un test dell’ Hot Cat (come viene chiamato l’e-cat in grado di superare i 600°C e raggiungere i 1.200°C) .

“Si tratta di due cilindri di acciaio coassiali. Lo spazio interno fra i due cilindri contiene la resistenza di riscaldo e la camera di reazione con il materiale attivo. Le basi sono sigillate con mastice da altoforno della Saratoga.Non serve la sigillatura in pressione. Il tutto verniciato di vernice nera per aumentare l’emissività e in grado di reggere 1200 °C”

La replica di Rossi al leak è stata che i presenti (un ingegnere – Domenico Fioravanti che a quanto pare è la sorgente della foto – e 6 professori di due università differenti) dovevano mantenere la materia confidenziale. Comunque:

-“IL TEST FATTO IL 16 LUGLIO VERRÀ RIPETUTO UFFICIALMENTE ENTRO LA METÀ DI OTTOBRE 2012 DALL’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA E I RISULTATI SARANNO PUBBLICATA DALL’UNIVERSITÀ STESSA. ANDREA ROSSI-

-Se è vero, è a causa di un eccesso di entusiasmo per i risultati, che sono stati ottenuti in una prova diretta da lui e da 6 docenti di due università-

-Sta facendo [Fioravanti] questi test come consulente di un nostro cliente militare e ora probabilmente avrà problemi per la fuga di notizie, anche se non penso che sia così importante: prima o poi i dati sarebbero stati pubblicati lo stesso.-

Intanto, l’8-9 Settembre 2012, sarà tenuta una conferenza dal titolo “Energy Change  with E-Cat Technology” presso Technopark Zurich, Technoparkstr. 1, CH 8005 Zurich, Auditorium e ospitata da TransAltec Inc., E-Cat Germany and E-Cat Switzerland a cui parteciperà anche Andrea Rossi.

Potrebbe essere la volta buona che si parlerà di commercializzazione su larga scala con date e dati di terze parti? Dopo tutto, la concorrenza non dorme, anche se è molto indietro rispetto a Rossi:

Celani al National Instruments Week Conference 2012 – NIWeek

Defkalion al NIWeek

Defkalion GT at NI week technical presentation Part 1/3
Defkalion GT at NI week technical presentation Part 2/3
Defkalion GT at NI week technical presentation Part 3/3

Ma, soprattuto, molti stanno osservando e sono interessati.