Il Futuro e i suoi Nemici 4

OK, andiamo al sodo, cosa fare per evitare di essere derubati completamente dai governi che cercano di salvare le classi politiche e burocratiche a spese delle classi produttive?

(Avviso!!! 
Questi non sono consigli di investimento – sono solo opinioni. Quello che ci fate sono solo fatti vostri)

Se avete letto gli articoli precedenti mi pare ovvio che bisogna smettere di risparmiare in moneta fiduciaria (fiat money), cioè in €, US$, Ca$, ¥ o in titoli denominati in moneta fiduciaria (obbligazioni, titoli di stato, etc.). Il primo motivo è che non rendono quanto l’inflazione (Germania, Francia, USA) o, se rendono quanto o più dell’inflazione (Italia, Spagna, Grecia, etc.) c’è qualche serio dubbio che saranno pagati in futuro come pattuito. Molto più probabilmente, i banchiere centrale creeranno abbastanza liquidità dal nulla per redistribuire il potere d’acquisto dal denaro in esistenza (nelle vostre mani) al denaro appena creato (nelle loro) e lo elargiranno a tassi di interesse ridicoli ai banchieri (che sono al fallimento) e agli stati.

Come garantire che i propri risparmi non siano distrutti dall’inflazione o persi nel fallimento dei governi e delle banche o di altre istituzioni finanziarie?
Risparmiate in oro e argento fisico.

Gli ETF che vi propongono in banca sono uno strumento finanziario che vi espone al prezzo dell’oro o dell’argento, ma se il mercato esplode molti di questi ETF potrebbero non sopravvivere non avendo, materialmente, in mano il metallo, ma solo future e options e simili “promesse”. Va rimarcato che la quantità di futures trattati è enorme rispetto alla quantità di oro e argento effettivamente consegnati ai clienti. Il 90-95%, almeno, dei contratti viene chiuso con pagamento in contanti e non con la consegna del metallo. Questo significa che, nel caso ci sia un improvviso aumento della domanda di consegne del metallo, la controparte non è in grado di soddisfarla. Già adesso sono segnalati molti casi in cui ai clienti il metallo viene consegnato in ritardo rispetto alla data pattuita.

Se decidete di risparmiare in oro e argento fisico, inoltre, evitate di tenerlo in banca. I conti correnti in oro/argento sono, legalmente, un prestito che voi fate alla banca. Vai siete solo dei creditori della banca (come tanti altri). Quindi la banca non ha nessun dovere nei vostri confronti di conservare l’oro/argento nei suoi forzieri, ma invece può usarlo come le pare. Se poi lo perde in prestiti o speculazioni fallimentari, fatti vostri che avete gli avete prestato del denaro. Sono già stati riportati casi di quantità ingenti di oro fisico conservato da banche per anni che è stato riconsegnato al proprietario con mesi di ritardo e in lingotti prodotti un mese dopo la richiesta di consegna. Fate le vostre considerzioni sul caso.
Non è consigliabile nemmeno pensare di usare le cassette di sicurezza delle banche, perché non è possibile sapere esattamente quale sarà il quadro regolatorio futuro: le banche sostengono i governi, i governi le banche e i governi (attraverso i parlamenti) fanno le leggi: basta poco per far diventare l’oro nelle cassette di sicurezza di una banca di proprietà della banca, basta una votazione notturna in Parlamento o un decreto legge. Lo hanno fatto, per esempio, per i fondi dei comuni: la legge votata a Febbraio 2012 semplicemente ordinava al tesoriere della banca di trasferire i fondi del comune alla Cassa Depositi e Prestiti. I sindaci potevano protestare quanto volevano, ma i soldi non erano nelle loro mani e quindi erano impotenti. I tesorieri della banca, dei semplici impiegati, certamente non rischiavano il posto e la galera per i soldi altrui.

In Argentina, durante la crisi del 2.000, tutti i conti bancari furono congelati e furono posti dei limiti alla quantità di denaro che poteva essere ritirato giornalmente. Nel frattempo, l’inflazione correva veloce e distruggeva il valore dei risparmi della classe media. Oggi, in Argentina, sono stati imposti dei blocchi al pagamento verso l’estero da parte del governo, per via della crisi economica (dovuta alle spese e sprechi del governo).

La linea di fondo è che le banche non possono essere considerate affidabili sia perché la maggior parte è sull’orlo del fallimento e tenuta su solo dalle infusioni di liquidità della BCE/Fed. sia perché il quadro normativo rende dubbia la proprietà di qualsiasi cosa sia in loro possesso.

Le soluzioni, quindi, per risparmiare in oro e argento sono due:
1) mantenere dei depositi di oro e argento presso istituzioni non bancarie/finanziarie come GoldMoney.com BullionVault.com, etc.
2) mantenere il proprio oro e argento nelle proprie mani (a casa o in qualche luogo sicuro). Un esempio è Walter Samasko che è recentemente  morto alla tenera età di 69 anni, con 200$ in banca e 7 milioni di $ in monete d’oro (senza contare l’eventuale valore numismatico). Le teneva in un barile in garage e risulta che non abbia avuto un lavoro continuativo dal 1968. Se non fosse morto solo, avrebbe potuto passare le sue monete d’oro direttamente alla sua unica erede (o a chi preferiva) senza che questi dovesse pagare qualche tassa al governo. In Italia, se lasciate una abitazione agli eredi, questi devono pagare circa il 10% del valore catastale in tasse (se gli va bene, se hanno i soldi, etc.).

La soluzione (1) permette un più facile, meno oneroso, acquisto e vendita del metallo e, se lo si desidera, la consegna dello stesso a domicilio. Il rischio è che la controparte non faccia quello che dice di fare o che il governo le rubi il metallo.
La soluzione (2) è più onerosa nell’acquisto e nella vendita rispetto al prezzo ufficiale di mercato, ma rende molto più difficile ad un governo l’appropriazione dell’oro. Il rischio di furto dell’oro aumenta, ma se nessuno sa che lo possedete e se lo nascondete bene non dovrebbe essere un problema.
La cosa migliore è un mix delle due.

Perché risparmiare (non investire) in oro e argento? Perché sono risorse scarse che non possono essere prodotte senza un elevato costo. Questo garantisce che non possano essere inflazionate per motivi politici od economici. L’argento, avendo parecchi usi industriali, salirà di prezzo proporzionalmente molto di più dell’oro, ma il prezzo, proprio per via della fluttuazione della domanda e dell’offerta, è molto più ballerino. L’oro, invece, ha pochissime applicazioni industriali, e quindi il suo valore è molto più stabile. La quantità di oro disponibile dipende dal prezzo e dal livello tecnologico. Mano a mano che l’oro diventa più difficile e costoso da estrarre, a parità di prezzo di mercato, la produzione diminuisce. Ma quando la tecnologia rende più economica l’estrazione, la produzione aumenta.

Per una panoramica sull’oro, l’argento, lo stato del’economia e su come finirà la partita posso solo consigliare l’ottimo Mike Maloney:

Per aggiornamenti continui sullo stato dell’economia italiana, europea, mondiale:
Rischio Calcolato

Assolutamente da seguire sono gli articoli pubblicati da Goldmoney.com e i video delle interviste ad esperti del settore fatte dalla GoldMoney Fundation per chi vuole comprendere l’economia e l’evoluzione del mercato dell’oro e delle monete.

Per seguire il mercato delle valute e dell’oro KingWorldNews.com Gold

Nel prossimo post discuterò di come, dopo aver messo al sicuro i risparmi (per quanto possibile), si possa agire pacificamente per minare il potere dei governi di rapinare la popolazione del suo potere di acquisto.

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Impianti neurali pensanti

In passato dei ricercatori sono riusciti a realizzare degli impianti neuronali in grado di far muovere degli arti prostetici a delle scimmie usando una connessione diretta al cervello. In seguito questi progressi sono stati usati per dare simili capacità anche a pazienti paralizzati. Inoltre, esistono più di 80.000 pazienti malati di Morbo di Parkinson che hanno uno stimolatore profondo del cervello impiantato che funziona in modo simile ad un pace-maker per ridurre i tremori del paziente.
La novità della notizia sta che, per la prima volta, un impianto neuronale è stato in grado di interpretare gli impulsi ricevuti da dei neuroni e trasmetterli in modo efficace ad altri neuroni, restituendo una capacità cognitiva che era stata persa. In breve, la protesi permetteva alle scimmie di riacquistareuna specifica capacità cerebrale.
I ricercatori hanno prima registrato gli impulsi in arrivo e quelli in partenza da una specifica zona della corteccia prefrontale del cervello della scimmia, e poi li hanno analizzati e replicato. In questo modo sono stati in grado di restituire alla scimmia la cui area del cervello era stata distrutta dalla cocaina non le stesse capacità decisionali che aveva prima, ma capacità lievemente superiori.

Sebbene le applicazioni sull’uomo siano ancora di la da venire, e molte altre sperimentazioni siano necessarie, questo è il primo passo verso protesi in grado di restituire capacità cognitive perdute alle persone e anche capacità mai avute prima.

Più veloci, per favore.

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Il Futuro e i suoi Nemici 3

Se uno studia un po’ le politiche economiche proposte e supportate dagli astrologi di corte economisti mainstream vede che, alla fine, sono sempre simili tra di loro:
1) i politici vogliono essere rieletti e una economia in espansione li farà rieleggere, quindi premono sui banchieri perché, al minimo segno di crisi economica, allentino i cordoni della borsa facendo prestiti e abbassando il tasso di interesse. In generale che stampino denaro.
Non ci credete? Non ve lo aveva detto nessuno? Sotto ci sono i grafici della massa monetaria (cartamoneta o moneta elettronica) M0 in $ ed Euro, quelli dello yen e dello Yuan sono molto simili.

Potete notare come negli USA la massa è aumentata da 800 miliardi a 2700 miliardi in 4 anni. Quasi tre volte e mezza in quattro anni. In Europa, invece, la quantità di euro è quasi triplicata in 10 anni. Non ci vuole un genio economico o finanziario per intuire da dove arrivino tutte le impennate dei prezzi che abbiamo testimoniato negli ultimi 10 anni. C’è il doppio, il triplo o il quadruplo del denaro che c’era prima ad inseguire le stesse merci. Per questo si sono formate la bolla immobiliare, gli stati si sono indebitati, si sono pagati incentivi alle energie

rinnovabili e alle aziende decotte (vedi ALCOA, miniere del Sulcis, aziende di trasporto locale, etc). Il motivo per cui i banchieri centrali hanno permesso alla massa monetaria di crescere tanto è che i politici volevano stimolare o mantenere l’apparenza della crescita economica ed impedire una recessione. Il problema è che se non viene permesso all’economia di avere una sana recessione naturalmente e la si rimanda al futuro, questa sarà semplicemente più severa e grave, perché si dovranno correggere non solo i vecchi errori che si sono ingranditi, ma anche nuovi errori. Alcuni dicono che il capitalismo senza il fallimento economico è come il cristianesimo senza l’inferno. Io dico che il capitalismo senza il fallimento è come voler mangiare senza mai andare al bagno. Più ritardate l’espletamento di quella funzione corporea più sarà doloroso e, ad un certo punto, non riuscire nemmeno più a mangiare (perché non c’è più spazio dove mettere il cibo). A quel punto o lo fate naturalmente oppure avrete bisogno di un chirurgo e probabilmente non sopravviverete.
Infatti, storicamente, ogni moneta fiat (cioè non scambiabile con una quantità definita di una commodity) è morta con il suo valore prossimo al nulla. Più o meno dal XII secolo (in Cina) fino ad ora è sempre stato lo stesso ogni volta che è stato tentato.

Sia il Presidente della Banca Centrale Europea che quello della Federal Reserve americana, proprio in questi giorni hanno decretato la fine del US$ e dell’€, tra l’osanna dei media sussidiati (cioè pagati dallo stato con le vostre tasse). Hanno, uno annunciato una Quantitative Easing senza fine di 40 miliardi di $ al mese fino a che l’economia non si riprende, l’altro l’acquisto dei titoli di stato dei paesi europei con spread troppo alti in quantità illimitata (ma solo quelli con durata di tre anni o meno, come se facesse qualche differenza).

In pratica hanno deciso di inflazionare senza limiti pur di salvare i governi dell’Europa, l’Euro e le banche. A pagare saranno solo i cittadini europei che avranno il valore dei loro € ridotti dall’inflazione nei prossimi anni. Già adesso l’inflazione ufficiale è, in Italia, del 4% (abbondate). Negli USA è del 1,9% ufficiale ma se la calcolate come si faceva nel 1980 dovrebbe essere del 10,5% annuo. Per non parlare delle tasse in aumento.

Non è da dimenticare che l’inflazione colpisce principalmente le classi medie, che vivono del loro lavoro quotidiano e che risparmiano in valuta locale. I veramente ricchi hanno gran parte del loro patrimonio in hard asset, in terreni, oro, argento, opere d’arte, etc. Roba che i banchieri centrali non hanno imparato a creare dal nulla con la facilità di $ e €. Questo redistribuisce la ricchezza da chi lavora a chi ha rendite di posizione. Il top 1% guadagna, gli altri perdono. E dell’1% che guadagna, quelli che guadagnano realmente molto sono 1%, mentre agli altri vanno le briciole. Del 99% molti diventano semplicemente schiavi dei debiti che sono stati indotti a assumersi (vedi alla voce, mutui a 30anni, debiti per frequentare l’università, etc.). Come insegna Robert Kiyosaki  i lavoratori dipendenti e quelli autonomi sono coloro che pagano più tasse in assoluto e relativamente al loro reddito. I grandi investitori e i grandi imprenditori invece pagano niente o quasi niente. Perché possono scegliere dove vivere e possono sfruttare i cavilli della legge per non pagare o pagare in modo irrisorio.
(continua)

Il Futuro e i suoi Nemici 2

Cosa fare?

Il problema è prettamente economico: come aumentare e proteggere il proprio patrimonio in tutto o in parte per poter poi soddisfare i propri desideri. Si tratta principalmente di un problema prima di conoscenza e poi di azione.
La conoscenza della scienza economica è quindi fondamentale, perché da gli strumenti per comprendere il mondo che ci circonda e prendere delle decisioni razionali sulle azioni da intraprendere. Quando parlo di scienza economica intendo la Scuola Austriaca di Economia (Mises.org e  vonmises.it) che tratta l’economia come una scienza umana e non, come le altre scuole di economia, come una scienza fisica. La differenza fondamentale tra la Scuola Austriaca e le altre scuole economiche è che queste ultime, invariabilmente, prediligono la pianificazione centrale da parte del governo (e di chi altro, altrimenti?). Questo spiega perché le istituzioni governative sono piene di loro esponenti e perché le istituzioni bancarie e finanziarie protette di governi ne sono altrettanto piene. Sono coloro che propagandano e giustifica ogni intervento governativo nell’economia; come dice il proverbio “chi paga la banda sceglie la musica”. Per il resto, se si guarda agli economisti che sposano queste scuole che non lavorano per lauti stipendi pubblici, sono quasi invariabilmente poveri o comunque hanno perso e fatto perdere un mucchio di soldi. Un esempio?
Peter Akos Bod, ex-governatore della Banca Centrale dell’Ungheria e attualmente professore di economia all’Università Corvinus di Budapest: nel 2008, pochi mesi prima del collasso della Lehman Brothers Holdings Inc. e due mesi prima della richiesta di un prestito di emergenza da parte del governo ungherese, fece un mutuo sulla casa e potendo scegliere tra un 16% annuo in fiorini ungheresi e il 6% scarso annuo in Franchi Svizzeri decise, dopo essersi fatto i conti, di scegliere il prestito in franchi svizzeri. Tre anni dopo, il Fiorino Ungherese è sceso del 40% rispetto al Franco Svizzero e il debito si è gonfiato in propozione.

“Era razionale”, ha detto della sua decisione di 2008 in un’intervista nella capitale ungherese. “L’ho messo in un modello.

Oppure, avete sentito parlare della Long Term Capital Management
Il racconto in breve è che futuri vincitori del premio Nobel, Myron Scholes e Robert Merton C. insieme a John Meriwether fecero scommesse con leva finanziaria enorme (con 4 milirdi di $ di capitale del 1994 avevano esposizione fino a 1.200 milirdi di $) basate su un modello che presumeva che il rendimento dei titoli dovesse convergere sul lungo periodo. Tutto bene i primi anni, quando il rendimento arrivo al 40% annuale. Poi arrivò la crisi economica in Russia nel 1998 e i rendimenti smisero “inaspettatamente” di convergere. L’azienda inizio a perdere soldi per gli investimenti errati e i clienti a ritirare la liquidità. E, improvvisamente, la azienda aveva solo 400 M di capitale contro una esposizione di 100 miliardi. Anche in quel caso, la Federal Reserve Bank di New York organizzò un salvataggio, dato che LTCM faceva affari con tutte le istituzioni principali di Wall Street (e quindi se falliva rischiava di portarsele tutte dietro).

La fede nei modelli matematici era mal riposta, perché gli esseri umani non sono palle da biliardo. Hanno degli obiettivi e agiscono per raggiungerli. Non reagiscono alle sollecitazioni come degli oggetti inanimati. Quindi una equazione matematica non può descrivere e predire il loro comportamento.

Quindi, studiate l’economia, ma ricordate che ci sono se la Scuola Austriaca di Economia è paragonabile all’Astronomia, le altre sono paragonabili all’astrologia. E gli economisti che le compongono sono ottimi astrologi di corte. Prevedono sempre il futuro esattamente come piace al principe.
(continua)

Il Futuro e i suoi Nemici 1

Il futuro a cui penso è quello dei transumanisti, principalmente il mio e quello dei transumanisti che sono più orientati alla libertà individuale senza molti compromessi e sensi di colpa. Per avere una speranza ragionevole di raggiungere la velocità di fuga dalla morte, ottenere tecnologie di potenziamento umano che ci rendano migliori in tutti gli aspetti sia fisici che mentali, le tecnologie per godere di una vita migliore e più abbondante, per accedere allo spazio e alle stelle in pianta stabile, le nanotecnologie mature e quello che ancora non sognamo, dobbiamo proteggerci dai nostri nemici (non avversari, proprio nemici). I nemici a cui penso sono principalmente gli stati; i loro governi e i gruppi che aspirano a impugnare il potere di quei governi per imporre la loro agenda, con i loro piccoli obiettivi di potere.

Perché penso questo?

Perché solo i governi degli stati hanno il potere di impedirci di ricercare, finanziare, produrre, vendere, comprare, usare le tecnologie che desideriamo e auspichiamo. Altri gruppi potrebbero essere veemente contrari alle nostre idee e nostri acerrimi nemici ideologici, ma non hanno il potere necessario per reprimere il progresso tecnologico. Parlo di potere e non di volontà. La volontà senza potere non fa nulla mentre il potere può fare anche senza volere. Chiunque voglia può scoprire effetti collaterali “imprevisti” di qualsiasi legge o regolamento statale. I governi, anche ignorando l’esistenza del transumanesimo e dei transumanisti e non avendo nulla di specifico contro di loro, possono ancora impedirci di ottenere quello che desideriamo come conseguenza delle loro politiche.

In particolare penso alle politiche economiche praticate oggi da quasi tutti i governi del mondo e in particolare quelle Europee e Italiane: queste sono il pericolo più grande esistente per il transumanesimo. Non un pericolo ideologico, ma un pericolo fisico. Queste politiche ci rendono ogni giorno più poveri. Se diventa difficile per la popolazione avere del cibo in tavola ogni giorno, le preoccupazioni sull’immortalità devono essere messe da parte per la semplice sopravvivenza quotidiana.

Il governo di uno stato è formato da una classe politica e da una classe burocratica che sono in larga parte autoreferenziali. Per ogni politico la preoccpuazione principale è essere rieletto, per ogni burocrate espandere il proprio potere. Qualche eccezione esiste, ma sono di breve durata e presto soppiantati. L’ecosistema in cui vivono favorisce l’altro genere di politici e burocrati. Quelli che desiderano rimanere al potere e godere del loro status implementeranno politiche che favoriranno loro e i loro alleati a scapito della popolazione generale. Un piccolo gruppo con in teressi specifici è molto più efficace nel sostenere un cambiamento politico della grande maggioranza della popolazione, dato che i benefici sono grandi e concentrati mentre il danno causato è piccolo ma diffuso su tutta la popolazione. Chi si scomoderebbe per protestare un danno di 5 euro all’anno? Quasi nessuno. Ma se quel danno su tutta la popolazione italiana produce un guadagno di 250 milioni di € da dividersi tra 1.000 persone, ci saranno 1.000 persone molto disponibili a darsi da fare per 250.000€ e farlo implementare e trovare ragioni più o meno credibili per sostenere che è una azione necessaria e fondamentale per il benessere generale della popolazione. Questo comportamento non conosce limiti di classe o reddito: gli operai dell’ALCOA o delle miniere del Sulcis sono più che disponibili (come dimostrato dai comportamenti passati) a argomentare la correttezza di ricevere sussidi per continuare a produrre un prodotto fuori mercato. Per garantire la propria sopravvivenza sono disposti ad utilizzare tutti gli espedienti disponibili, anche caricarvi di una tassa o di un divieto in più, e non si interessano degli effetti che questo avrà su di voi o su altri.
Chi lotta per la propria sopravvivenza e per la sopravvivenza del proprio modo di vita raramente è ragionevole e normalmente conta solo chi resta e non chi ha ragione.
(continua)

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