Il Pakistan potrebbe collassare in sei mesi, dice un consigliere del CENTCOM

David Kilcullen, un famoso consigliere del Generale Petreus, ha rilasciato una intervista in cui afferma che è possibile che il Pakistan possa collassare in sei mesi. Il che può essere una buona e una cattiva notizia. La cattiva notizia è che gran parte del Pakistan potrebbe finire sotto il controllo di integralisti islamici amici di bin Laden e dei Talebani, insieme a un centinaio di bombe atomiche e di missili in grado di trasportarle. La buona notizia è che, senza un governo apparentemente filo-occidentale ma in larga parte infiltrato dai fondamentalisti, i Talebani e al Qaeda perderebbero i santuari che hanno avuto fino ad ora  e che sono intoccabili da parte delle forze occidentali.

L’utilizzo di una o più bombe atomiche da parte dei fondamentalisti islamici realizzerebbe la seconda congettura di Wretchard. In particolare, l’acquisizione della tecnologia necessaria a produrre delle WMD (armi di distruzione di massa) renderebbe impossibile evitare la realizzazione della seconda congettura.

Afghan Citizen: Pakistan Could Collapse in Six Months, says CENTCOM adviser

P.S.

Devo tradurre “The Three Conjectures” di Wretchard in italiano, se qualcuno non lo ha già fatto.

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Germania, sondaggio choc: un musulmano su tre è fondamentalista

Il Tempo riporta un sondaggio commissionato dal Ministero degli Interni tedesco e pubblicato dal “Frankfurter Rundschau”.

La mia impressione è che il mussulmano su 7 che non riconosce il valore della democrazia e dello stato di diritto dovrebbe semplicemente spedito dove non esiste democrazia e stato di diritto (in particolare quelli di terza generazione). Quanto tempo passerà prima che questa “minuscola minoranza” di islamici che “non capiscono l’Islam” cominci a mettere in pratica quello che pensa?

In quel caso cosa facciamo?

Sarà bene decidere da che parte schierarsi prima che questo avvenga, perché dopo ci sarà ben poco tempo da perdere in chiacchiere.

LiberaliPerIsraele.ilcannocchiale.it  – Germania, sondaggio choc: un musulmano su tre è fondamentalista

Northern Light: 180.000 Muslims in Germany ready to commit violence in the name of Islam

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Vale la pena combattere!!!

Tre anni fa, Salman al Awdah e altri 25 esponenti religiosi islamici sauditi emisero una fatwa che era giustificabile per i mussulmani combattere contro gli “invasori” americani in Iraq. Tra le altre cose Salman al Awdah era anche un sostenitore di Osama bin Laden e al-Qaeda e ha trascorso 5 anni in prigione in Arabia Saudita a causa delle sue simpatie.

Ma, adesso, Salman al Awdah ha cambiato idea insieme a molti dei suoi sostenitori. E questo ha prodotto polemiche nei web site che sostengono i terroristi islamici, in quanto Salman al Awdah è stato uno dei più accesi sostenitori di bin Laden tra i religiosi di alto rango dell’Arabia Saudita.

Il governo saudita ha sicuramente messo in atto pressioni per spingere i chierici a non sostenere al-Qaeda, ma il fatto che prendano piede posizioni anti al-Qaeda tra i suoi vecchi sostenitori è indicativo che il costo della jihad si fa sentire anche tra gli islamisti più accesi.

Non solo il massacro di tanti mussulmani è sempre meno giustificabile agli occhi di altri islamici e sta delegittimando l’ala estremista, ma la guerra in Iraq (e in Afghanistan) ha significato la fine della Jihad a costo zero, quando solo gli infedeli subivano gravi perdite e gli islamici decidevano come e quando colpire da basi sicure. E questo costa in vite, in denaro e in sicurezza dei sostenitori non combattenti della Jihad, che stanno riconsiderando se ne vale la pena.

Quindi, combattere non è inutile; non solo riduce il numero dei combattenti nemici, ma aumenta i loro avversari.

The Dignified Rant: Creating More Anti-Jihadis

Counter-Terrorism: Saudi Clergy Turn On Al Qaeda

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