Ciambelle quantiche e Vetro Lento

I ricercatori alla University of Warwick hanno trovato il modo di utilizzare i sottoprodotti della produzione dei quantum dots ( “punti quantici” ) che, come si può immaginare, hanno la forma di ciambelle. I Quantum Doughnuts sono in grado di rallentare o fermare la luce a volontà e potranno permettere di sviluppare computer più veloci e del Vetro Lento.

Il Vetro Lento è stato reso famoso come concetto da Bob Shaw nel suo romanzo 1972 – Altri giorni, altri occhi (Other Days, Other Eyes), Urania n. 614; I Classici di Urania n. 85. Delos lo considera una delle 50 grandi idee della fantascienza. In pratica, il Vetro Lento è un materiale in grado di rallentare anche di molto la luce che assorbe e di emettere i fotoni nello stesso ordine con cui sono stati assorbiti. Le applicazioni tecnologiche sarebbero innumerevoli, anche se alcune potrebbero essere molto controverse.

Quantum doughnuts slow and freeze light at will: ‘Fast computing and slow glass

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Verso un’interfaccia wireless per il cervello

I ricercatori della Case Western University hanno utilizzato della luce per stimolare dei circuiti cerebrali [in vitro] con delle nanoparticelle [1]
La ricerca si intitola: “Wireless Activation of Neurons in Brain Slices Using Nanostructured Semiconductor Photoelectrodes”.
Il sistema, una vlta sviluppato e adattato all’utilizzo in vivo permetterebbe di stimolare in modo molto preciso i neuroni del cervello, forse addirittura un singolo neurone alla volta.

Towards Wireless Brain Computer Interface: Light Activation of Neurons Via Nanoparticles