La legge nel modulo Columbus

La EU è riuscita a prendere la peggiore decisione possibile: in caso di crimini nel modulo Columbus della ISS la giurisdizione appartiene allo stato di appartenenza del criminale. Perché è una stupidaggine?

1) Se non si conosce il colpevole, come si fa a sapere a quale paese assegnare la giurisdizione?

2) Se non si sa a che paese assegnare la giurisdizione, a quale forza di polizia si assegnerà l’indagine?

3) Se chi commette il crimine è un agente (segreto?) in missione (segreta?) per il suo paese, come si pretende che lo puniscano?

Speriamo che questo precedente non venga ripetuto.

Laws in the Columbus Module

Laser solidi da 100KW

http://money.cnn.com/news/newsfeeds/articles/primenewswire/121811.htm
Northrop Grumman Exceeds All Demonstration Requirements for First
Building Block of Joint High Power Solid State Laser Phase 3 Program

http://advancednano.blogspot.com/2007/06/100-kw-solid-state-lasers-being.html
advanced nanotechnology: 100 KW solid state lasers being assembled

Diventa possibile, con la dimostrazione della Northrop Grumman di poter
costruire i moduli necessari industrialmente, costruire laser di dalla
potenza di 100 KW o superiori. Basta assemblare un numero sufficiente di
questi moduli da 3,3 KW che adesso possono essere prodotti in quantità.

Questo avviene solo 4 mesi dopo la costruzione del primo laser a stato
solido da 67 KW
. Altro che legge di Moore!

Questo permette di produrre laser per applicazioni militari sia
difensive che offensive; ma, anche e sopratutto, di iniziare a
sperimentare lo sviluppo su larga scala di sistemi di lancio che
utilizzino i laser come mezzo di propulsione sia per raggiungere l'orbita che per spostarsi nello spazio tra i vari pianeti.

Per delle descrizioni di questi sistemi:

advanced nanotechnology: Lasers and magnetic launch for cheap launches
within ten years


advanced nanotechnology: Use 67 kilowatt solid state lasers for Mars in
10 days

Xprize Wirefly Cup 2006

Lo scorso sabato e domenica si sono svolte le competizioni per l’Xprize Wirefly Cup 2006.

Se ne occupano un articolo di Wired, Nowhere to Go But Up, e uno del Los Angeles Times, Space Elevator Visions Going Up.  

I dettagli possono essere letti su The Space Elevator Blog, nel post Space Elevator Games – no winner this year e su The Space Elevator nel post

Space Elevator Games 2006 Wrap-up by Dr. Brad Edwards.

Sebbene non ci siano vincitori quest’anno, il team USST ha dimostrato di poter sviluppare capacità impressionanti nella gara per il climber, mentre nella gara per il cavo più resistente, i concorrenti sono riusciti a raggiungere i 1661 libbre prima che la macchina che aggiungeva il peso si guastasse.

Entrambi i cavi hanno raggiunto l’80% della resistenza teorica del loro materiale, garantendo che dall’anno prossimo solo nuovi materiali potranno permettere di vincere la gara, uno degli scopi della competizione, infatti è quello di spingere lo sviluppo di nuovi materiali.

Il pubblico era numeroso e molto interessato, con la presenza di numerosi bambini e ragazzi.

L’anno prossimo sarà sicuramente molto interessante, dato che la sfida diventa più difficile e i team più esperti.