Defkalion LENR – la presentazione on Livestream

Defkalion LENR – la presentazione on Livestream.

Al link potrete trovare il live stream che sarà trasmesso Lunedì 22 Luglio 2013

In diretta dai laboratori di Defkalion Europa, a Milano, è allestito quello che forse è l’esperimento più avanzato di fusione fredda. La fusione fredda è da tempo al centro di polemiche, grandi divergenze, sospetti, sostenitori e accusatori che, senza mezzi termini, parlano di truffa. La sostanza sarebbe però molto semplice: con la fusione fredda siamo in presenza di una fonte energetica sostanzialmente illimitata e a costi irrisori. Se questa nuova fonte energetica fosse disponibile sul mercato, come annunciano alla Defkalion Europa, cambierebbe gli scenari mondiali dell’energia. Nel corso di questo appuntamento, organizzato da Defkalion Europa, in collaborazione con TRIWU’ e con Moebius, la trasmissione di scienza di Radio 24-Il Sole 24 Ore, si potrà vedere in funzione la “macchina” che attraverso un processo di LENR, Low Energy Nuclear Reaction produce energia. Il reattore non è mai stato visibile prima al largo pubblico. Federico Pedrocchi di Moebius, Maurizio Melis (anche noto come conduttore di Mr. Kilowatt a Radio 24), con l’aiuto dei tecnici Defkalion Europa e di altri ospiti, descriveranno la “macchina” nelle sue varie componenti e racconteranno come il processo funziona – o dovrebbe funzionare, raccontando anche le voci di chi grida all’imbroglio. Una cosa è certa: l’appuntamento è di grande interesse per il mondo della ricerca scientifica e dello sviluppo industriale. Se tutto funzionerà, la rivoluzione energetica della fusione fredda cambierà la vita quotidiana di tutti.

Links

  • Fusione fredda su TRIWU’ http://www.triwu.it/sezione-in-primo-piano/-/asset_publisher/E9rU/content/la-fusione-fredda-va-online

Fukushima il disastro senza vittime ne danni

Avete avuto nuove notizie sul Disastro di Fukushima? NO? Perché no? Perché nessun telegiornale o rivista patinata ne parla, ne scrive, ci descrive le pene delle vittime, il loro numero, gli effetti sul territorio, e chi più ne ha più ne metta? Forse perché dopo due anni dall’incidente a Fukushima Daiichi, dopo l’incidente nucleare peggiore possibile, i malati sono ZERO e i morti sono ZERO.

Lasciatemelo dire con un po’ di enfasi, abbiate pazienza:
ZERO

Questo articolo di The Age: Japan’s radiation disaster toll: none dead, none sick ci rivela che dopo due anni, un rapporto preliminare commissionato dalla United Nations Scientific Committee on the Effects of Atomic Radiation ad un gruppo di 80 scienziati di 18 paesi differenti arriva a questa conclusione:

“L’esposizione alle radiazioni dopo l’incidente nucleare di Fukushima-Daiichi non ha causato effetti sanitari immediati. E ‘improbabile che in futuro sia possibile attribuire eventuali effetti sulla salute del pubblico e della stragrande maggioranza dei lavoratori.”

“Nessun decesso o effetto acuto legato alle radiazioni sono stati osservati tra i quasi 25.000 lavoratori coinvolti sul luogo dell’incidente. Dato il piccolo numero di lavoratori molto esposti, è improbabile che i casi in eccesso di cancro alla tiroide a causa di esposizione a radiazioni siano rilevabili.”

Il terremoto e lo tsunami sono stati la vera catastrofe, con 10.000 morti, centinaia di migliaia di sfollati, enormi quantità di beni distrutti. Ma alla catastrofe naturale si è aggiunta una catastrofe causata dall’uomo e dalla sua stupidità: almeno 1.000 persone sono morte a causa dell’evacuazione. Il 90% di queste (quindi circa 900 persone) erano anziani oltre i 69 anni che sono stati sottoposti allo stress di una evacuazione, agli sballottamenti dello spostamento e alla durezza di dover vivere per giorni in ripari di emergenza invece della loro casa. La maggior parte di quelli evacuati da zone dove il livello di radiazioni aggiuntive non era superiore al livello naturale sarebbero stati meglio se fossero rimasti a casa loro.

Una commissione giapponese di inchiesta descrive l’incidente di Fukushima come un disastro creato dall’uomo, a causa degli errori del regolatore (leggi politici) e una mancanza di cultura della sicurezza. Questo in aggiunta ad un terremoto di grado 9.2, uno tsunami alto il doppio di quello che era stato previsto dai progettisti (12 metri di onda, invece che 6 metri), terremoti di assestamento di grado 7 e 6 (che è lo stesso livello del terremoto dell’Aquila). E non un singolo morto per radiazioni, neanche un singolo episodio di malattia da avvelenamento da radiazioni.

Niente.

Nel frattempo, nessun titolo sui giornali per le 6.000 persone che muoiono ogni anno nelle miniere di carbone per produrre carbone, nessun titolo per le persone che vivono nelle aree dove il carbone viene prodotto e che hanno una mortalità del 10% superiore a quelle della popolazione generale. Nessun titolo che leghi i crescenti problemi economici del Giappone al fatto che è passato dall’essere un esportatore netto ad un importatore netto dopo la chiusura delle centrali nucleari e l’aumento delle importazioni di carburanti. La situazione economica giapponese, già sull’orlo del burrone a causa del grande debito pubblico, è vulnerabile e prossima al collasso senza energia abbondante e a basso costo. Ci si aspetta che 50 impianti nucleari ripartano, in Giappone, prima della fine dell’anno. 60 sono in costruzione in tutto il mondo e 300 stanno tentando di ottenere una licenza per essere costruiti. Mai così tanti dal 1980.

Fukushima è stato un avvenimento serio, ma non è la fine del dibattito sul nucleare. E si tratta di un dibattito veramente poco informato, visto che le notizie dell’impatto nullo o quasi sulla salute sono tanto trascurate.

Articoli simili, grazie a Zemanta:
The Fukushima Nuclear Disaster’s Toll: How About Zero?
Japan’s radiation disaster toll: none dead, none sick

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La funzione Monetaria di Bitcoin: una confutazione

traduzione Romanato Mirco – Revisione Giuseppe Tararà
Le citazioni sono tratte dalla traduzione italiana di Mises Daily: Thursday, April 04, 2013 by Nikolay Gertchev The Money-ness of BitCoin  di Francesco Simoncelli: La Funzione Monetaria di Bitcoin 

Leggere un pezzo equilibrato sul sito del Ludwig von Mises Institute sui Bitcoin di Nikolay Gertchev  (Mises Daily: Thursday, April 04, 2013 by Nikolay Gertchev The Money-ness of BitCoin Traduzione italiana: La Funzione Monetaria di Bitcoin a cura di Francesco Simoncelli), un economista della Commissione Europea, è un sollievo. Sebbene non condivida le conclusioni, almeno non è una di quelle irrazionali e disinformate stroncature di BitCoin che arrivano frequentemente dai “gold & silver bugs”. L’ultimo giro di mazzate sui Bitcoin arrivava da Michael Pento su CNBC. I suoi commenti erano così ridicoli che si sono attirati questa risposta da Trace Mayer – ”Why Michael Pento Should Just Keep His Mouth Shut“.


bitcoin è finito molte volte tra le notizie. Sullo sfondo di rinnovate preoccupazioni circa l’integrità della zona euro e l’imposizione di controlli sui capitali a Cipro, il prezzo di un bitcoin è triplicato nel corso dell’ultimo mese e ha raggiunto più di $141 per 1 BTC. Stiamo assistendo alla nascita spontanea di un mezzo alternativo di scambio virtuale? Questo articolo offre una risposta a questa domanda prendendo in considerazione tre aspetti dell’economia dei bitcoin: il loro processo di produzione, i loro fattori di domanda, e la loro capacità di competere con i mezzi di scambio fisici.

Mentre Nikolay afferma che Bitcoin soddisfa il Criterio di Regressione Misesiano per l’introduzione in un libero mercato di un mezzo di scambio, dice anche che Bitcoin soffre lo svantaggio di una domanda limitata e di una dipendenza dalla tecnologia. Ecco, per quel che valgono, i miei 2 BTC.

(1) Domanda Limitata

Senza la certezza di poter essere scambiati con un qualsiasi altro bene nell’economia, non si potrebbe sviluppare una domanda che li consideri denaro. E’ la loro capacità di diventare e rimanere di uso comune che li pone in uno svantaggio relativo. Certamente vero, ma uno deve ricordare che il primo BTC è stato creato solo nel gennaio del 2009. E non catturò l’attenzione dei social media e mass media prima, rispettivamente, del Febbraio e dell’Aprile 2011. Nel breve lasso di due anni, la sua capitalizzazione è cresciuta da 1 milione di US$ ad 1 miliardo di US$.
La prima volta che Bitcoin è stato usato come un mezzo di scambio è stato nel Maggio del 2010 (una pizza fu venduta per 10,000 BTC). Oggi si può comprare questo TV da 32” per 2.77 BTC. Visita BitCoinStore e sarai sorpreso da quello che puoi comprare con i tuoi Bitcoins. BitPay, il principale Bitcoin Payment Service Provider (Fornitore di Servizi di Pagamento in Bitcoin) ha processato oltre 5.2 milioni di $ in transazioni di Bitcoin per i suoi mercanti durante il mese di Marzo, facendo iscrivere ai suoi servizi oltre 1,300 nuovi mercanti solo in quel mese. E si va oltre all’elettronica e ai beni di consumo e direttamente nel cuore dei servizi al governo.

 “Nel mese di marzo, gli strumenti di pagamento di BitPay sono stati integrati anche in E-GovLink, un sistema di fatturazione utilizzato dai governi locali, e FoxyCart, un popolare servizio di carrello della spesa SaaS ospitato nel cloud. Qualsiasi azienda o organizzazione che utilizza E-GovLink o FoxyCart adesso può aggiungere l’opzione di pagamento in Bitcoin .

Sul fronte degli investimenti, ci sono evidenza di una domanda estremamente elevata non solo dovute all’azione dei prezzi ma anche dall’attività del più grande exchange di Bitcoin del mondo, MtGox. Date una occhiata ad alcuni numeri menzionati nel loro comunicato stampa di ieri

 “L’anno scorso, Mt.Gox ha visto una media di 9.000 a 10.000 nuovi account creati ogni mese. Questo numero è raddoppiato nel mese di gennaio, triplicato nel mese di febbraio, e sestuplicato in marzo. Solo in questo mese (marzo), sono stati creati oltre 57.000 nuovi conti!
  Con questa rapida velocità di adozione, non ci vorrà molto prima che la “domanda limitata” di BitCoins diventi un non problema.

(2) Dipendenza dalla Tecnologia

Il punto chiave, tuttavia, è che i bitcoin potrebbero diventare un mezzo di scambio solo attraverso l’uso di altri beni accessori, specifici e fisici in un’economia che ha raggiunto un livello molto elevato di sviluppo tecnologico. Questo è un enorme svantaggio, per almeno due motivi. 

Nel tentativo di capire se la crescente popolarità di bitcoin rifletta l’emergere di una nuova moneta, siamo arrivati ad una distinzione fondamentale tra mezzi di scambio virtuali e materiali. Questi ultimi sono indipendenti dalla tecnologia e rappresentati da qualcosa di materiale; i primo sono incorporati nella tecnologia e non sono rappresentati da qualcosa di materiale.

L’autore sembra molto preoccupato dal fatto che questa “valuta virtuale” Bitcoin che sta emergendo sia dipendente dalla tecnologia e conclude il suo articolo con questa affermazione enfatica:

 Sul libero mercato, il denaro-merce, e presumibilmente l’oro e l’argento, hanno ancora un grande vantaggio comparativo.

Quello a cui si riferisce come “moneta basata su una commodity” è inesistente oggi.  Prima della Seconda Guerra Mondiale, gli stati nazionali emettevano monete nazionali, alcune delle quali erano agganciate ad una commodity (eg. oro) in rapporti variabili, mentre altre non lo erano. Fin dall’ Accordo di  Bretton Woods nel 1944, le valute nazionali non erano più agganciate direttamente all’ oro. Invece erano agganciate all’oro attraverso l’US$, che era direttamente agganciato all’ oro. Le nazioni che possedevano US$ potevano redimerli in oro ad un rapporto di cambio fisso. Da quanto Nixon ha sospeso la convertibilità nel 1971,  la connessione con l’oro è stata spezzata. Il dollaro e quindi tutte le altre monete nazionali in esistenza oggi non sono supportate ne redimibile in oro o in nessuna altra commodity. Supponiamo, per il gusto della discussione, che l’aggancio con l’oro non sia mai stato eliminato e tutte le valute esistenti al mondo siano indirettamente supportate dall’oro. Chiamiamo le nostre valute esistenti “valute reali” contrapposte al Bitcoin, a cui ci riferiamo come una “valuta virtuale”. L’argomento che le valute reali abbiano un vantaggio sulle valute virtuali perché “queste hanno una forma tecnologica indipendente dalla materia mentre le prime hanno una forma materiale indipendente dalla tecnologia” non ha senso oggi giorno. La “forma materiale” o la natura fisica del denaro ha importanza solo se è scambiato o trasmesso principalmente in forma fisica, come nei tempi antichi. Le valute reali del giorno d’oggi sono lontane dall’ avere una “forma materiale”. Considerate i seguenti due usi di valute reali, uno ad un livello micro e uno ad un livello macro. L’ultimo giorno di ogni mese, ricevete un salario attraverso una serie di numeri nel vostro conto presso il vostro datore di lavoro. Da li, una parte sostanziale è dedotta ed inviata al governo sotto forma di tasse; un’altra porzione viene dedotta ed inviata al fondo pensione, e la lista continua fino a che un numero sostanzialmente più piccolo appare nel computer della vostra banca. Da la, più denaro scompare automaticamente dal vostro conto attraverso addebiti automatici per pagare il mutuo della casa, le bollette, la carta di credito, etc. Mentre correte a casa per usare l’Internet per mandare un bonifico dalla banca a vostro figlio che studia dall’ altra parte del globo, dell’altro denaro viene automaticamente preso da un dispositivo nel vostro veicolo ogni volta che passate per un casello. Dove e quando una persona normale vede o usa il denaro che ha guadagnato nella sua “forma materiale”?? Muovendoci al livello macro, scopriamo che l’utilizzo della “forma tecnologica” delle valute reali è parecchi ordini di grandezza maggiore rispetto all’ uso della sua “forma materiale”. La porzione blu del grafico mostra M0, l’aggregato monetario che rappresenta le monete fisiche e le banconote, forma solo una minima percentuale di M3, che è il totale di tutta la valuta in circolazione che comprende M0 e tutte le altre rappresentazioni elettroniche del denaro. Questo grafico arriva fino al 2007. La creazione di denaro dopo la crisi del 2008 rende il rapporto attuale anche più estremo. Virtualmente tutte le migliaia di miliardi di dollari della massa monetaria globale sono scambiate e spostate in giro per il globo ”attraverso l’uso accessorio di altri beni fisici e specifici”, il che significa, elettronicamente attraverso il sistema bancario moderno.
Agganciate all’ oro o no, le valute reali esistenti, o ogni altra forma di valuta emessa in modo centralizzato (IMF’s SDR, etc) – nessuna può mai essere usata ampiamente nella sua “forma materiale”. A meno che la nostra civiltà ritorni all’ età della pietra, le nostre valute devono essere e in modo crescente avranno una “forma tecnologica”. Bitcoin è la prima e attualmente più diffusa forma di una nuova generazione di valute conosciute come cripto-valute. Bitcoin può avere o meno successo come una valuta di riferimento del futuro; ma una delle molte cripto-valute che sono in competizione (LiteCoin, NameCoin, PPCoin, etc) o qualcuno ancora da inventare certamente avrà un grande vantaggio competitivo rispetto alle valute esistenti. Tutte le forme di valuta con forma ”materiale” hanno per tutti gli usi o motivi acquisito una forma “tecnologica” o elettronica. La sola differenza è che la loro tecnologia è di molto inferiore a quella delle cripto-valute, delle quali Bitcoin è attualmente il leader.

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Il Futuro e i suoi Nemici 4

OK, andiamo al sodo, cosa fare per evitare di essere derubati completamente dai governi che cercano di salvare le classi politiche e burocratiche a spese delle classi produttive?

(Avviso!!! 
Questi non sono consigli di investimento – sono solo opinioni. Quello che ci fate sono solo fatti vostri)

Se avete letto gli articoli precedenti mi pare ovvio che bisogna smettere di risparmiare in moneta fiduciaria (fiat money), cioè in €, US$, Ca$, ¥ o in titoli denominati in moneta fiduciaria (obbligazioni, titoli di stato, etc.). Il primo motivo è che non rendono quanto l’inflazione (Germania, Francia, USA) o, se rendono quanto o più dell’inflazione (Italia, Spagna, Grecia, etc.) c’è qualche serio dubbio che saranno pagati in futuro come pattuito. Molto più probabilmente, i banchiere centrale creeranno abbastanza liquidità dal nulla per redistribuire il potere d’acquisto dal denaro in esistenza (nelle vostre mani) al denaro appena creato (nelle loro) e lo elargiranno a tassi di interesse ridicoli ai banchieri (che sono al fallimento) e agli stati.

Come garantire che i propri risparmi non siano distrutti dall’inflazione o persi nel fallimento dei governi e delle banche o di altre istituzioni finanziarie?
Risparmiate in oro e argento fisico.

Gli ETF che vi propongono in banca sono uno strumento finanziario che vi espone al prezzo dell’oro o dell’argento, ma se il mercato esplode molti di questi ETF potrebbero non sopravvivere non avendo, materialmente, in mano il metallo, ma solo future e options e simili “promesse”. Va rimarcato che la quantità di futures trattati è enorme rispetto alla quantità di oro e argento effettivamente consegnati ai clienti. Il 90-95%, almeno, dei contratti viene chiuso con pagamento in contanti e non con la consegna del metallo. Questo significa che, nel caso ci sia un improvviso aumento della domanda di consegne del metallo, la controparte non è in grado di soddisfarla. Già adesso sono segnalati molti casi in cui ai clienti il metallo viene consegnato in ritardo rispetto alla data pattuita.

Se decidete di risparmiare in oro e argento fisico, inoltre, evitate di tenerlo in banca. I conti correnti in oro/argento sono, legalmente, un prestito che voi fate alla banca. Vai siete solo dei creditori della banca (come tanti altri). Quindi la banca non ha nessun dovere nei vostri confronti di conservare l’oro/argento nei suoi forzieri, ma invece può usarlo come le pare. Se poi lo perde in prestiti o speculazioni fallimentari, fatti vostri che avete gli avete prestato del denaro. Sono già stati riportati casi di quantità ingenti di oro fisico conservato da banche per anni che è stato riconsegnato al proprietario con mesi di ritardo e in lingotti prodotti un mese dopo la richiesta di consegna. Fate le vostre considerzioni sul caso.
Non è consigliabile nemmeno pensare di usare le cassette di sicurezza delle banche, perché non è possibile sapere esattamente quale sarà il quadro regolatorio futuro: le banche sostengono i governi, i governi le banche e i governi (attraverso i parlamenti) fanno le leggi: basta poco per far diventare l’oro nelle cassette di sicurezza di una banca di proprietà della banca, basta una votazione notturna in Parlamento o un decreto legge. Lo hanno fatto, per esempio, per i fondi dei comuni: la legge votata a Febbraio 2012 semplicemente ordinava al tesoriere della banca di trasferire i fondi del comune alla Cassa Depositi e Prestiti. I sindaci potevano protestare quanto volevano, ma i soldi non erano nelle loro mani e quindi erano impotenti. I tesorieri della banca, dei semplici impiegati, certamente non rischiavano il posto e la galera per i soldi altrui.

In Argentina, durante la crisi del 2.000, tutti i conti bancari furono congelati e furono posti dei limiti alla quantità di denaro che poteva essere ritirato giornalmente. Nel frattempo, l’inflazione correva veloce e distruggeva il valore dei risparmi della classe media. Oggi, in Argentina, sono stati imposti dei blocchi al pagamento verso l’estero da parte del governo, per via della crisi economica (dovuta alle spese e sprechi del governo).

La linea di fondo è che le banche non possono essere considerate affidabili sia perché la maggior parte è sull’orlo del fallimento e tenuta su solo dalle infusioni di liquidità della BCE/Fed. sia perché il quadro normativo rende dubbia la proprietà di qualsiasi cosa sia in loro possesso.

Le soluzioni, quindi, per risparmiare in oro e argento sono due:
1) mantenere dei depositi di oro e argento presso istituzioni non bancarie/finanziarie come GoldMoney.com BullionVault.com, etc.
2) mantenere il proprio oro e argento nelle proprie mani (a casa o in qualche luogo sicuro). Un esempio è Walter Samasko che è recentemente  morto alla tenera età di 69 anni, con 200$ in banca e 7 milioni di $ in monete d’oro (senza contare l’eventuale valore numismatico). Le teneva in un barile in garage e risulta che non abbia avuto un lavoro continuativo dal 1968. Se non fosse morto solo, avrebbe potuto passare le sue monete d’oro direttamente alla sua unica erede (o a chi preferiva) senza che questi dovesse pagare qualche tassa al governo. In Italia, se lasciate una abitazione agli eredi, questi devono pagare circa il 10% del valore catastale in tasse (se gli va bene, se hanno i soldi, etc.).

La soluzione (1) permette un più facile, meno oneroso, acquisto e vendita del metallo e, se lo si desidera, la consegna dello stesso a domicilio. Il rischio è che la controparte non faccia quello che dice di fare o che il governo le rubi il metallo.
La soluzione (2) è più onerosa nell’acquisto e nella vendita rispetto al prezzo ufficiale di mercato, ma rende molto più difficile ad un governo l’appropriazione dell’oro. Il rischio di furto dell’oro aumenta, ma se nessuno sa che lo possedete e se lo nascondete bene non dovrebbe essere un problema.
La cosa migliore è un mix delle due.

Perché risparmiare (non investire) in oro e argento? Perché sono risorse scarse che non possono essere prodotte senza un elevato costo. Questo garantisce che non possano essere inflazionate per motivi politici od economici. L’argento, avendo parecchi usi industriali, salirà di prezzo proporzionalmente molto di più dell’oro, ma il prezzo, proprio per via della fluttuazione della domanda e dell’offerta, è molto più ballerino. L’oro, invece, ha pochissime applicazioni industriali, e quindi il suo valore è molto più stabile. La quantità di oro disponibile dipende dal prezzo e dal livello tecnologico. Mano a mano che l’oro diventa più difficile e costoso da estrarre, a parità di prezzo di mercato, la produzione diminuisce. Ma quando la tecnologia rende più economica l’estrazione, la produzione aumenta.

Per una panoramica sull’oro, l’argento, lo stato del’economia e su come finirà la partita posso solo consigliare l’ottimo Mike Maloney:

Per aggiornamenti continui sullo stato dell’economia italiana, europea, mondiale:
Rischio Calcolato

Assolutamente da seguire sono gli articoli pubblicati da Goldmoney.com e i video delle interviste ad esperti del settore fatte dalla GoldMoney Fundation per chi vuole comprendere l’economia e l’evoluzione del mercato dell’oro e delle monete.

Per seguire il mercato delle valute e dell’oro KingWorldNews.com Gold

Nel prossimo post discuterò di come, dopo aver messo al sicuro i risparmi (per quanto possibile), si possa agire pacificamente per minare il potere dei governi di rapinare la popolazione del suo potere di acquisto.

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Impianti neurali pensanti

In passato dei ricercatori sono riusciti a realizzare degli impianti neuronali in grado di far muovere degli arti prostetici a delle scimmie usando una connessione diretta al cervello. In seguito questi progressi sono stati usati per dare simili capacità anche a pazienti paralizzati. Inoltre, esistono più di 80.000 pazienti malati di Morbo di Parkinson che hanno uno stimolatore profondo del cervello impiantato che funziona in modo simile ad un pace-maker per ridurre i tremori del paziente.
La novità della notizia sta che, per la prima volta, un impianto neuronale è stato in grado di interpretare gli impulsi ricevuti da dei neuroni e trasmetterli in modo efficace ad altri neuroni, restituendo una capacità cognitiva che era stata persa. In breve, la protesi permetteva alle scimmie di riacquistareuna specifica capacità cerebrale.
I ricercatori hanno prima registrato gli impulsi in arrivo e quelli in partenza da una specifica zona della corteccia prefrontale del cervello della scimmia, e poi li hanno analizzati e replicato. In questo modo sono stati in grado di restituire alla scimmia la cui area del cervello era stata distrutta dalla cocaina non le stesse capacità decisionali che aveva prima, ma capacità lievemente superiori.

Sebbene le applicazioni sull’uomo siano ancora di la da venire, e molte altre sperimentazioni siano necessarie, questo è il primo passo verso protesi in grado di restituire capacità cognitive perdute alle persone e anche capacità mai avute prima.

Più veloci, per favore.

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Il Futuro e i suoi Nemici 3

Se uno studia un po’ le politiche economiche proposte e supportate dagli astrologi di corte economisti mainstream vede che, alla fine, sono sempre simili tra di loro:
1) i politici vogliono essere rieletti e una economia in espansione li farà rieleggere, quindi premono sui banchieri perché, al minimo segno di crisi economica, allentino i cordoni della borsa facendo prestiti e abbassando il tasso di interesse. In generale che stampino denaro.
Non ci credete? Non ve lo aveva detto nessuno? Sotto ci sono i grafici della massa monetaria (cartamoneta o moneta elettronica) M0 in $ ed Euro, quelli dello yen e dello Yuan sono molto simili.

Potete notare come negli USA la massa è aumentata da 800 miliardi a 2700 miliardi in 4 anni. Quasi tre volte e mezza in quattro anni. In Europa, invece, la quantità di euro è quasi triplicata in 10 anni. Non ci vuole un genio economico o finanziario per intuire da dove arrivino tutte le impennate dei prezzi che abbiamo testimoniato negli ultimi 10 anni. C’è il doppio, il triplo o il quadruplo del denaro che c’era prima ad inseguire le stesse merci. Per questo si sono formate la bolla immobiliare, gli stati si sono indebitati, si sono pagati incentivi alle energie

rinnovabili e alle aziende decotte (vedi ALCOA, miniere del Sulcis, aziende di trasporto locale, etc). Il motivo per cui i banchieri centrali hanno permesso alla massa monetaria di crescere tanto è che i politici volevano stimolare o mantenere l’apparenza della crescita economica ed impedire una recessione. Il problema è che se non viene permesso all’economia di avere una sana recessione naturalmente e la si rimanda al futuro, questa sarà semplicemente più severa e grave, perché si dovranno correggere non solo i vecchi errori che si sono ingranditi, ma anche nuovi errori. Alcuni dicono che il capitalismo senza il fallimento economico è come il cristianesimo senza l’inferno. Io dico che il capitalismo senza il fallimento è come voler mangiare senza mai andare al bagno. Più ritardate l’espletamento di quella funzione corporea più sarà doloroso e, ad un certo punto, non riuscire nemmeno più a mangiare (perché non c’è più spazio dove mettere il cibo). A quel punto o lo fate naturalmente oppure avrete bisogno di un chirurgo e probabilmente non sopravviverete.
Infatti, storicamente, ogni moneta fiat (cioè non scambiabile con una quantità definita di una commodity) è morta con il suo valore prossimo al nulla. Più o meno dal XII secolo (in Cina) fino ad ora è sempre stato lo stesso ogni volta che è stato tentato.

Sia il Presidente della Banca Centrale Europea che quello della Federal Reserve americana, proprio in questi giorni hanno decretato la fine del US$ e dell’€, tra l’osanna dei media sussidiati (cioè pagati dallo stato con le vostre tasse). Hanno, uno annunciato una Quantitative Easing senza fine di 40 miliardi di $ al mese fino a che l’economia non si riprende, l’altro l’acquisto dei titoli di stato dei paesi europei con spread troppo alti in quantità illimitata (ma solo quelli con durata di tre anni o meno, come se facesse qualche differenza).

In pratica hanno deciso di inflazionare senza limiti pur di salvare i governi dell’Europa, l’Euro e le banche. A pagare saranno solo i cittadini europei che avranno il valore dei loro € ridotti dall’inflazione nei prossimi anni. Già adesso l’inflazione ufficiale è, in Italia, del 4% (abbondate). Negli USA è del 1,9% ufficiale ma se la calcolate come si faceva nel 1980 dovrebbe essere del 10,5% annuo. Per non parlare delle tasse in aumento.

Non è da dimenticare che l’inflazione colpisce principalmente le classi medie, che vivono del loro lavoro quotidiano e che risparmiano in valuta locale. I veramente ricchi hanno gran parte del loro patrimonio in hard asset, in terreni, oro, argento, opere d’arte, etc. Roba che i banchieri centrali non hanno imparato a creare dal nulla con la facilità di $ e €. Questo redistribuisce la ricchezza da chi lavora a chi ha rendite di posizione. Il top 1% guadagna, gli altri perdono. E dell’1% che guadagna, quelli che guadagnano realmente molto sono 1%, mentre agli altri vanno le briciole. Del 99% molti diventano semplicemente schiavi dei debiti che sono stati indotti a assumersi (vedi alla voce, mutui a 30anni, debiti per frequentare l’università, etc.). Come insegna Robert Kiyosaki  i lavoratori dipendenti e quelli autonomi sono coloro che pagano più tasse in assoluto e relativamente al loro reddito. I grandi investitori e i grandi imprenditori invece pagano niente o quasi niente. Perché possono scegliere dove vivere e possono sfruttare i cavilli della legge per non pagare o pagare in modo irrisorio.
(continua)

Il Futuro e i suoi Nemici 2

Cosa fare?

Il problema è prettamente economico: come aumentare e proteggere il proprio patrimonio in tutto o in parte per poter poi soddisfare i propri desideri. Si tratta principalmente di un problema prima di conoscenza e poi di azione.
La conoscenza della scienza economica è quindi fondamentale, perché da gli strumenti per comprendere il mondo che ci circonda e prendere delle decisioni razionali sulle azioni da intraprendere. Quando parlo di scienza economica intendo la Scuola Austriaca di Economia (Mises.org e  vonmises.it) che tratta l’economia come una scienza umana e non, come le altre scuole di economia, come una scienza fisica. La differenza fondamentale tra la Scuola Austriaca e le altre scuole economiche è che queste ultime, invariabilmente, prediligono la pianificazione centrale da parte del governo (e di chi altro, altrimenti?). Questo spiega perché le istituzioni governative sono piene di loro esponenti e perché le istituzioni bancarie e finanziarie protette di governi ne sono altrettanto piene. Sono coloro che propagandano e giustifica ogni intervento governativo nell’economia; come dice il proverbio “chi paga la banda sceglie la musica”. Per il resto, se si guarda agli economisti che sposano queste scuole che non lavorano per lauti stipendi pubblici, sono quasi invariabilmente poveri o comunque hanno perso e fatto perdere un mucchio di soldi. Un esempio?
Peter Akos Bod, ex-governatore della Banca Centrale dell’Ungheria e attualmente professore di economia all’Università Corvinus di Budapest: nel 2008, pochi mesi prima del collasso della Lehman Brothers Holdings Inc. e due mesi prima della richiesta di un prestito di emergenza da parte del governo ungherese, fece un mutuo sulla casa e potendo scegliere tra un 16% annuo in fiorini ungheresi e il 6% scarso annuo in Franchi Svizzeri decise, dopo essersi fatto i conti, di scegliere il prestito in franchi svizzeri. Tre anni dopo, il Fiorino Ungherese è sceso del 40% rispetto al Franco Svizzero e il debito si è gonfiato in propozione.

“Era razionale”, ha detto della sua decisione di 2008 in un’intervista nella capitale ungherese. “L’ho messo in un modello.

Oppure, avete sentito parlare della Long Term Capital Management
Il racconto in breve è che futuri vincitori del premio Nobel, Myron Scholes e Robert Merton C. insieme a John Meriwether fecero scommesse con leva finanziaria enorme (con 4 milirdi di $ di capitale del 1994 avevano esposizione fino a 1.200 milirdi di $) basate su un modello che presumeva che il rendimento dei titoli dovesse convergere sul lungo periodo. Tutto bene i primi anni, quando il rendimento arrivo al 40% annuale. Poi arrivò la crisi economica in Russia nel 1998 e i rendimenti smisero “inaspettatamente” di convergere. L’azienda inizio a perdere soldi per gli investimenti errati e i clienti a ritirare la liquidità. E, improvvisamente, la azienda aveva solo 400 M di capitale contro una esposizione di 100 miliardi. Anche in quel caso, la Federal Reserve Bank di New York organizzò un salvataggio, dato che LTCM faceva affari con tutte le istituzioni principali di Wall Street (e quindi se falliva rischiava di portarsele tutte dietro).

La fede nei modelli matematici era mal riposta, perché gli esseri umani non sono palle da biliardo. Hanno degli obiettivi e agiscono per raggiungerli. Non reagiscono alle sollecitazioni come degli oggetti inanimati. Quindi una equazione matematica non può descrivere e predire il loro comportamento.

Quindi, studiate l’economia, ma ricordate che ci sono se la Scuola Austriaca di Economia è paragonabile all’Astronomia, le altre sono paragonabili all’astrologia. E gli economisti che le compongono sono ottimi astrologi di corte. Prevedono sempre il futuro esattamente come piace al principe.
(continua)